Cap.1
Premessa
Un argomento di cui poco è detto nelle
Sacre Scritture e poco ci interessiamo di saperne, non perché gli avvenimenti
saranno di secondaria importanza ma perché si ha paura del giudizio che cadrà
sulle nostre spalle, per cui, preferiamo di rimandare a tempo indeterminato
l’approfondimento dei fatti e le conseguenze di quell’ora. Gli apostoli,
conoscendo la certezza degli avvenimenti futuri dissero a Gesù: Marco 13:4 Dicci,
quando accadrà questo e quale sarà il segno che tutte queste cose staranno per
compiersi? Questa domanda fatta dagli apostoli è scaturita dal fatto che mentre
Gesù usciva dal tempio, un discepolo gli disse: Maestro, guarda che pietre e
che costruzioni! Gesù gli rispose: Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui pietra su pietra, che non sia distrutta.
Non riusciamo a capire, considerando la cronologia dei tempi, come possa avvenire
che ogni cosa sia distrutta se Gesù, dopo la sua discesa deve regnare per mille
anni, sulla terra. La gente, quando si recherà da Lui camminerà tra i ruderi? Che aspetto avrebbe il mondo se tutto fosse diroccato?
Tutto ciò merita un chiarimento, essendo che, a questa notizia l’uomo si
sconvolge. Tuttavia, se leggiamo con attenzione ci accorgiamo che la questione
era riferita ai palazzi di Gerusalemme e la risposta di Gesù si riferiva “Non
rimarrà qui”. Questo ci porta a pensare che la distruzione degli edifici sarà
causata dalla guerra quando le nazioni si scaglieranno contro Gerusalemme. Questa
guerra dovrebbe essere prima del ritorno di Gesù e si riferisce alla guerra
finale di Armageddon. Dio, interverrà per salvare il suo popolo e quindi, dopo,
dovrebbe esserci la pace con il regno di Gesù, in Gerusalemme. E’ qui e in
questo periodo, prima dell’avvento di Gesù che non rimarrà pietra su pietra dei
palazzi in Gerusalemme. Vogliamo soffermarci al momento dell’apparizione di
Cristo che scende dal cielo sulla nuvola e che tutto il mondo lo vedrà, essendo
che, la sua discesa sarà lenta che impiegherà venti quattro ore. 1Tessalonicesi
4:16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al
suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti
in Cristo. In quelle ventiquattrore si vedrà una stella nel cielo come la
stella del mattino che pian piano si avvicina verso la terra. Essa diventerà
sempre più brillante e più voluminosa. Ad un certo punto vedremo come una
corona di luce emanata dagli angeli. Quando sarà più vicino alla terra vedremo
Gesù maestoso e pieno di gloria. Da quel momento, Gesù, ordinerà, come ha fatto
con Lazzaro, i morti per il suo Nome risorgeranno. Saranno tutti quelli che
avranno fatto la volontà di Dio e hanno seguito gli insegnamenti di Gesù,
mantenendosi puri di cuore. Tra di loro vi saranno anche quelli dell’antico
Testamento, essendo che, quando Gesù scese negli inferi evangelizzò loro il
vangelo. 1Tessalonicesi 4:15 Questo
vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita
per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti.
Un arcangelo griderà un comando e un avvertimento che Gesù sta per scendere e
subito dopo, suonerà una tromba di Dio e in quel preciso momento comincia a
discendere Gesù sulla terra con lo stesso corpo e le ferite alle mani e ai
piedi e al costato. Egli sarà di una bellezza divina superiore a qualsiasi
angelo e a qualsiasi uomo, perché è il Figlio dell’Iddio vivente. 1 Tessalonicesi 4:17 quindi noi, i vivi, i
superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro
al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore. Stiamo attenti
alla parola, noi, poiché, noi si riferisce a tutti quelli che sono stati
figlioli di Dio, martiri e santi e quelli che hanno fatto la volontà di Dio. I
vivi seguiranno un diverso percorso. Matteo 25:31 Quando il Figlio dell'uomo
verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua
gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli
uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le
pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Dopo che i morti in Cristo
sono saliti in cielo, Gesù, arrivato in terra si sederà nel suo trono in
Gerusalemme. Egli riunirà davanti a se, tutte le genti, i quali, verranno a
Gesù in scaglioni. Man mano Egli separerà i buoni cristiani alla sua destra,
chiamato gruppo delle pecore, e i cattivi a sinistra chiamato gruppo delle
capre. Gli uni e gli altri non sanno i motivi per cui sono stati scelti,
essendo che, Gesù spiegherà loro il perché del significato della scelta. Matteo
25:35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e
mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete
vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Ma loro sbalorditi nella loro onestà gli diranno: Signore, quando mai ti
abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo
dato da bere? In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose
a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. La risposta
negativa per quelli che non avevano dato alcuna cosa agli altri sarà quella di sentirsi
dire, ogni cosa che non avete fatto e saranno posti nel gruppo di
sinistra chiamato gruppo delle capre. Tuttavia, a questo punto, potrebbe
innestarsi una situazione già predicata da Gesù, quella che chi avrà gridato
il nome di Gesù sarà salvato. Ecco che in quel preciso momento, quando
molti di quelli che non hanno dato alcuna cosa ai poveri, si sentiranno toccati
nel cuore da gridare il nome di Gesù, si convertiranno a Gesù all’ultimo
momento. Allora, a questo punto ricordando il modo in cui Gesù spiegò la
parabola dei lavoratori che a quelli venuti all’ultima ora avevano avuto la
stessa paga degli altri lavoratori e questi ultimi si erano lamentati della
stessa paga ricevuta, Gesù rispose loro, voi avete pattuito il giorno di lavoro
e la paga, del resto cosa vi importa? Così si può immaginare che molti di quelli
manchevoli che inconsapevolmente si presenteranno a Gesù, potrebbero convertirsi
ed essere salvati, ricevendo la stessa ricompensa dei buoni cristiani. In
questo caso non ci sarebbe nessuno che si lamenterebbe, anzi vi sarebbe gioia
che i manchevoli sarebbero salvati e sarebbero come il tizzone scapato al
fuoco.
Cap.2
La grande tribolazione
Marco
13:14 Quando vedrete l'abominio della desolazione stare là dove non
conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano
ai monti. Ricordando, Daniele 9:26 …un principe che verrà distruggerà la
città e il santuario…. 27 Egli stringerà una forte alleanza con molti per
una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e
l'offerta, sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione e ciò
sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore. L’abominio, a
quanto si possa capire, viene concretizzato dalla presenza di un principe con
il suo popolo che, secondo la nostra ipotesi, sarebbero i seguaci di satana che
distruggeranno il santuario ed egli si sederà sull’ala del tempio. Il fatto che
non menziona la frase a centro del tempio, ci porta a pensare, che si
tratterebbe di quel Lucifero che era seduto sul trono della terra e che ora sederà
su un lato del trono di Sion, essendo stato spodestato ab antico. Questo possesso
del trono verrà visto e probabilmente sarà acclamato da tutto il mondo corrotto
ma non dai fedeli in Cristo. Tuttavia, non si riesce a capire il significato
riguardante il tempio che nel verso 26 dice che il principe distruggerà il
santuario e nel verso 27 dice che sporrà l’abominio sull’ala del tempio. Sicuramente
la distruzione del santuario si riferisce all’altare dentro il tempio e che poi
il principe si sederà nell’ala del tempio. Quindi il tempio non sarà distrutto.
Non si sa quale ala occuperebbe il principe, essendo anche questa posizione
significativa per il riferimento divino ma che non è dato sapere, se non, al momento
dell’evento. La domanda curiosa che possiamo farci sarebbe che il principe
occuperebbe la parte dell’ala del tempio, essendo che, il posto centrale è
riservato a Gesù, quando dopo la sua discesa, siederà a centro del tempio come
Re dei re. In questi termini, il santuario sarebbe Lui stesso, essendo che Dio
sarà con noi. Daniele 9:27, Il principe con la sua abominazione starà nel
tempio fino alla sua fine del suo termine, cioè il tempo della tribolazione, essendo
che, si pensa che subito dopo scenderà Gesù dal cielo. Nel momento
dell’insediamento del principe anticristo, i fedeli fuggano dalla Giudea e
vadano sui monti a nascondersi e sistemarsi in montagna fino al ritorno di
Gesù. Allo stesso modo, 5 chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare
a prender qualcosa nella sua casa 16 chi è nel campo non torni indietro
a prendersi il mantello. Così chi si trova nella terra non perdi tempo di
prendere qualcosa, scappi subito per andare sui monti, così pure, chi è nel
campo non vada a prendere il suo mantello ma si unisca agli altri che fuggono
in montagna. 17 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei
giorni, perché sarà molto doloroso e pericoloso il muoversi per loro. L’avvertimento
che Gesù dà è certo reale e immutabile, per la considerazione che, all’avvento
di questo principe i figlioli di Dio saranno perseguitati immediatamente,
perché la fuga che viene descritta è veloce e senza perdita di tempo, poiché,
in quel momento scatta il tempo del nemico e avrà libertà di azione. Questo
avvertimento di Gesù non deve essere ignorato, altrimenti si potrebbe
verificare la situazione raccontata da Gesù sulle dieci vergini, che, come
sappiamo cinque sono rimaste senza olio. L’abominio della desolazione è il
momento in cui il nemico si insedierà sul trono del Tempio, profanandolo. Egli
si siederà su un’ala del Tempio e non a centro dove si siederà, solo Gesù. Marco13:18
Pregate che ciò non accada d'inverno; 19 perché quei giorni saranno una
tribolazione, quale non è mai stata dall'inizio della creazione, fatta da Dio,
fino al presente, né mai vi sarà. Il fatto che Gesù dice di pregare che ciò
non accada d’inverno, preannunzia una situazione così grave che ha bisogno
delle preghiere a Dio con profondità d’animo, affinché, non faccia accadere la
fuga d’inverno. Non sarà una preghiera come le altre e non è come quella che si
fa in chiesa, ma deve essere fatta proprio a Dio che deciderà quando questa
tribolazione avverrà. Quindi, sarà una preghiera unica per la vita perché dopo
non ve ne saranno altre, poiché, un momento come quello non vi sarà più. L’avvertimento
non è per incutere terrore ma è per salvare i figli di Dio, che altrimenti
soccomberebbero sotto la mano del nemico, che sarà spietato come un leone. Gesù
suggerisce il modo come sfuggire da questa tribolazione e che l’uomo faccia
tesoro delle sue parole senza che si lasci invadere dal dubbio o dalla
stanchezza o dal prolungarsi dei tempi, perché in quel periodo non vi sarà
perdono o occhio di riguardo o giustificazione che possa alleviare la
persecuzione. Infatti, quella persecuzione sarà talmente terribile e
sanguinaria che Marco 13:20 Se il Signore non abbreviasse quei giorni,
nessun uomo si salverebbe. Questo avvertimento deve essere scritto nella
nostra memoria o portare un segno addosso per ricordarlo, poiché, la nostra
stessa vita potrebbe essere in pericolo e Gesù ci avverte che quei giorni
saranno micidiali. Dio interverrà non perché l’umanità lo meriti ma lo farà per
il suo amore verso Gesù, quello che l’uomo non l’ha avuto nel momento che ha
ucciso il suo Figlio in croce. Così per motivo degli eletti, quei giorni
saranno abbreviati. Qui siamo nella fase, in cui, Gesù non è ancora sceso sulla
terra. Gli eletti si vedranno, come un miracolo, salvati come preservati dal
male che incombe su di loro. In questo periodo la fede degli eletti sarà messa
alla prova e molti si salveranno perché molta sarà la fede nei loro cuori verso
Gesù. Sebbene, il male rappresentato dal principe seduttore seduto in
Gerusalemme, faccia di tutto per intimorirli, loro si manterranno fermi nella
speranza della venuta di Gesù. E’ il periodo, in cui Gesù verrà più fortemente
desiderato e che la sua chiesa lo potrebbe vedere in visione discendente dal
cielo. Prima della sua venuta Gesù dà delle indicazioni di comportamento, Marco
13:21 Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, ecco è là,
non ci credete; 22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno
segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti. Questo
è un avvertimento sul tempo presente, nel quale, vi sono diversi falsi
predicatori che dicono di essere, Gesù, esibendo anche falsi miracoli,
illudendo una gran massa di fedeli. E’ anche il tempo della persecuzione della
chiesa e dello spargimento di sangue dei martiri per la fede in Gesù.
Cap.3
I segni
Marco
13:24 In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la
luna non darà più il suo splendore 25 e gli astri si metteranno a cadere
dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Lo squilibrio
della natura causato dall’attività sfrenata dell’opera dell’uomo e della sua
dissolutezza, provocano ripercussioni anche nello spazio. Tutto ciò verrà
attribuito all’attività del sole che cambierà per motivi fisici sconosciuti il
suo corso naturale, se pur dagli scienziati verrà considerata l’ipotesi
dell’evoluzione naturale della materia. Tuttavia, vi sarà un considerevole
abuso e della trascuratezza dell’ambiente che provocherà anche la siccità e la
fame, dimenticando volutamente la colpa di avere tralasciato l’adorazione a
Dio. Così, il sole si oscurerà. Un avvenimento che non sarà completamente
compreso, essendo che, se vi fosse un oscuramento del sole, significa che
avverrebbe il raffreddamento repentino sulla terra e metterebbe in pericolo
l’esistenza umana che non si riconcilierebbe con l’avvento del regno di Gesù sulla
terra. Se ne deduce, allora, che l’oscuramento del sole, si riferisca a una
perdita di luce ma non di calore, come per sembrare un evento inspiegabile
causato dal divino. La diminuzione della luce del sole provocherà il
cambiamento della brillantezza della luna, che con i raggi infrarossi
provenienti dalla debolezza della luce del sole, diventa rossa. L’evento che
non avrà dubbi sulla sua interpretazione, che sia opera di Dio, è il cadere
degli astri nel cielo. Questo fatto deve convincere anche gli scienziati,
poiché, sarà fuori dalla loro comprensione e dei loro calcoli. Perché, l’umanità possa comprendere che le
potenze che sono nei cieli si scrolleranno, dovrebbe notare e seguire lo
scrollo del cielo come se fosse un cataclisma. Ecco che la paura travolgerà il
cuore degli uomini a credere che Dio c’è e che è l’Onnipotente. Il segno che
raffigura la chiave di volta della venuta di Gesù è quella che gli uomini lo
hanno visto ascendere al cielo. Atti 1:11Questo Gesù, che è stato di tra voi
assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto
andare in cielo. Questa promessa è stata fatta dall’angelo pubblicamente e
rappresenta una promessa che Dio manterrà anche se il cielo e la terra
passeranno. La discesa di Gesù rappresenta la realtà della sua potenza e la sua
appartenenza divina per tutti quelli che chiedevano una prova della sua deità,
confermando il loro grande e inescusabile errore. La certezza dell’attesa della
sua chiesa resterà fino alla fine dei tempi. In riguardo ai terremoti che
stanno aumentando, contraddice pienamente la teoria dettata dai vulcanologi che
la terra, dal momento del big bang, sia in fase di raffreddamento, pur essendo
il nucleo terrestre ancora capace di generare calore, sempre, se sia
dimostrabile la produzione di questo calore, di quale energia sarebbe
alimentato, se a priori, si è asserito d’essere in atto la fase di
raffreddamento della terra. In realtà si dimostrerebbe, in moto ipotetico, che
i raggi gamma del sole penetrerebbero la crosta terrestre fino ad una certa
profondità da creare una corona circolare di magma nel pianeta e da dove la
crosta sarebbe meno spessa, uscirebbe la lava incandescente del continuo. Come
stiamo osservando, l’attività dei terremoti sta aumentando perché oltre alla
lava provocata dai raggi gamma del sole, vi è la forza centrifuga della terra
che sposta i continenti verso un unico luogo, da formare, un giorno, un unico
continente cioè, tutto tornerebbe come era dal principio. Questi terremoti
perversano sulla terra ferma e nel fondo marino e in alcuni casi possono
nascere intere isole trasformando l’spetto geofisico della terra. Infatti, in
riferimento all’alluvione universale che si è avuta ai tempi di Noè, si
ipotizza che, Dio, abbia causato l’inversione dei poli della terra, ma che
secondo la sua parola, non avverrà mai più. Durante questi avvenimenti
terribilmente strani, da un momento all’altro può avvenire l’evento che tutto
il mondo aspetta da duemila anni, quello dell’apparizione di Gesù.
Cap.4
Prima dell’apparizione di
Gesù
Matteo
24:29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la
luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei
cieli saranno sconvolte. Prima dell’inizio dell’avvento di Gesù, vi sarà
nel mondo una tribolazione come non mai vi è stata. Già, nel XXI secolo
l’umanità sta assistendo a un rapido mutamento di fenomeni naturali che
mostrano squilibri di stabilità atmosferica con alluvioni che invadono luoghi ritenuti
sicuri. Questi fenomeni, coadiuvati dall’inquinamento industriale, accelereranno
gli eventi profetici della venuta di Gesù. Tutti i disastri saranno considerati
come causati dall’uomo. In effetti, sono causa del destino umano, la
sovrappolazione della terra, la sete di potere, lo spreco, la corsa agli
armamenti, la corsa alla conquista dello spazio, l’accrescimento dei rifiuti,
la corruzione, la legge inadeguata, l’egoismo come l’effetto più grave, ove non
si pensa più di aiutare il prossimo perché diffidenti, divenuti tali, a causa
del crescere di una cultura malsana sia di origine naturale che legale. Così
gli eventi sinistri non possono più essere sradicati e anche se si predica il
buonismo, in fondo si è ipocriti della peggior specie. Infatti, la corruzione
mentale sarà messa in atto dall’influsso di satana, che oltre a sparigliare i
rapporti umani, porta la mente ad intaccare la credibilità di Gesù. Marco 13:6 Molti verranno in mio nome,
dicendo: “Sono io", e inganneranno molti. Non si avrà paura di
profanare il nome di Gesù, anzi Egli sarà oggetto di discussione e critica
mediatica, fino ad affermare il falso. I regnanti non si intenderanno più
perché l’egoismo e la sete del potere sono arrivati al massimo. Marco 13:8 Si
leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno. Nello stesso
tempo i terremoti e i vulcani incominceranno una attività più serrata, poiché,
il sole surriscalderà la terra in modo anomalo perché l’effetto serra fa
attraversare più raggi gamma da penetrare la terra e infuocarla. Così, vi
saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sarà il principio
dei dolori. L’irregolarità delle piogge e l’intensità dei venti e della
siccità provocheranno scarsità di produzione agricola e avviene la carestia.
Decade così, il potere di acquisto visto che il lavoro scarseggerà. Si crederà
che Dio sia lontano e che non si interessi più del mondo ma tutta questa
convinzione sarà errata, essendo che, Dio ci guarda e ci segue come non mai.
Restando nello stesso argomento, si fa riferimento alla epidemia incominciata
nell’anno 2019 che sta causando milioni di morti in tutto il mondo. La causa,
anche se si crede che sia stata provocata dall’uomo direttamente o
indirettamente, la matrice dell’accadimento è stato certamente voluto dal
divino. Questo immane disastro ha due aspetti, quello della mancanza di fede
verso Dio, con la conseguenza del vituperio a Gesù, di cui, l’Occidente gli ha
voltato le spalle, proclamando il dubbio della veracità della sua esistenza e
l’altro del verificarsi del tempo della profezia del principio dei dolori già annunciato.
Uno dei segni inequivocabili, come il tatuaggio, se pur di poco conto, satana
ha fatto acquisire a gran parte dell’umanità la convinzione di seguire la moda,
mentre ha marchiato il corpo umano creato da Dio. Questa è una apparente
dimostrazione di satana che mostra a Dio l’acquisizione sotto il suo potere
della volontà umana, indice, di una allusiva preparazione del suo esercito per
la guerra finale contro Gesù. Levitico 19:28 Non vi farete incisioni sul
corpo per un defunto, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore. Questa
trasgressione conferma quanto è predicato dai vangeli che, negli ultimi tempi,
l’uomo diverrà pagano. Romani 1:18 In realtà l'ira di Dio si rivela dal
cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità
nell'ingiustizia. 24 Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i
desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, 25 poiché
essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato
la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Poiché,
l’animo dell’umanità è diventato corrotto volontariamente, Dio, l’ha
abbandonata all’impurità, quella di disonorare il proprio corpo. L’uomo
cambiando la verità di Dio in menzogna ha venerato e adorato l’uomo, il suo
simile, al posto del Creatore benedetto in eterno. Come vediamo si è diventati
ciechi e ubriachi di corruzione e di lascività, ammettendo ogni sorta di
innovazione depravata per attrarre attenzione configurando una indiretta
adorazione di se stessi. Nel campo religioso vi è anche la corruzione di una
larga parte della chiesa che accetta la corruzione e ne diviene partecipe
collaboratore indiretto, accogliendo chi professa altre false divinità. Marco 13:6 Molti verranno in mio nome, dicendo:
"Sono io", e inganneranno molti.
Cap.5
L’ apparizione di Gesù
Matteo
24:30 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si
batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo
venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i
suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro
venti, da un estremo all'altro dei cieli. L’apparizione di Gesù, chiamato
il “Figlio dell’uomo”, sarà maestosa e di immensa gloria, poiché, si parla del segno
del Figlio di Dio, cioè, vi sarà tutta una corografia divina che lo circonda di
angeli e di luce mentre si vede poggiato sopra la nuvola. Questa nuvola sarà la
stessa di quella, in cui, Dio parlava a Mosè e al popolo di Israele. Essa sarà
diversa perché conterrà la luce ed emetterà un suono come di molte acque.
Attorno a Gesù, che avrà la vera corona di Re, vi saranno gli angeli che
suoneranno le trombe della vittoria della potenza di Dio che scende sulla
terra. Tutto sarà visibile da ogni parte del mondo, essendo che, Gesù scenderà
nel tempo di ventiquattro ore, in modo che resta visibile a tutto il mondo. In
questo mondo, alla vista della gloria di Gesù, tutti i regni della terra si
batteranno il petto per confessare il loro peccato e il grande errore di non
avere riconosciuto né ricordato Gesù come il Salvatore e Figlio dell’Iddio
vivente. Tutti si ricorderanno le parole profetiche: Questo Gesù, che è
stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in
cui l'avete visto andare in cielo. Gesù
apparirà come è salito in cielo e avrà lo stesso vestito candito come la neve
ed evidenti saranno le sue ferite alle mani e ai piedi ma soprattutto, la
ferita al costato dove gli uscì acqua e sangue, l’acqua fu per la vita e il
sangue per il sacrificio. Tutti vedranno Gesù nella sua persona coronata dalla
presenza degli angeli e dalla scintillante folgore divina che l’uomo non ha mai
visto. Vedranno il suo volto di una bellezza superiore a quella umana che
l’uomo non ha mai immaginato. Si noterà subito che il suo aspetto corporale
proviene dal regno di Dio e il suo volto sarà l’espressione della potenza e del
Salvatore del mondo. In quel momento negli uomini vi sarà una esplosione di
gioia, gli animi saranno rafforzati dalla realtà dell’avvenimento e della
certezza che quanto si è letto nelle Sacre Scritture si è avverato, poiché, si vedrà
Gesù per quello che è, la Parola vivente di Dio. 2Timoteo 1:10 ma è stata
rivelata solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha
vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del
vangelo. Allora, l’uomo oppresso dal terrore della morte, vedrà Gesù che ha
vinto la morte e si ricorderà che le sue parole erano veraci e si pentirà di
non averle considerate con fede. La grazia di Dio ci è stata data in Cristo
Gesù fin dall'eternità e sarà rivelata solo con la sua apparizione che ha vinto
la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del vangelo.
Come sappiamo, Gesù, dal suo regno è disceso sulla terra, materialmente dal seme
di Dio nato da Maria e spiritualmente dalla Parola incarnatosi in Lui al
momento della nascita. Egli è il personaggio divino in totalità ma che ha
voluto volontariamente assorbire i sentimenti umani per immedesimarsi al
sacrificio per la salvezza dell’uomo. Gesù non può essere paragonato alla
debolezza dell’uomo di fronte al peccato ne alla corruzione di genere, essendo
che in Lui è la perfezione divina, sia come seme di Dio che, come seconda Persona
Trina. Quando dice che si è caricato del peccato dell’uomo, vuol dire che Lui,
santo, ha indossato il camice umano ai fini del pagamento del prezzo e assorbire
il dolore umano per salvare tutti i credenti in Dio. Quando Egli apparirà, il
suo corpo sarà la materializzazione della incorruttibilità che, elargirà a
tutti i credenti prima ai morti in Cristo e poi ai viventi. A Gesù è dato
l’onere di regnare sulla terra, come Dio con noi ma anche, in direttamente,
come superiore a quel Lucifero che regnò nel principio sulla terra e si corruppe.
Egli sarà il Giusto e il Santo, per eccellenza, meritevole di regnare in eterno
in terra e in cielo. Per questo, tutta l’umanità andrà ai suoi piedi perché
riconoscerà la propria debolezza e il proprio errore come umanità terrena,
minore e difettosa di fronte alla santità. Il mondo guardando le sue ferite resterà
ammutolito e senza parole, scoprirà di essere meschino e pazzo e si batterà il
petto di avere seguito i propri sentimenti e non gli insegnamenti di Gesù, benedetto
in eterno.
Gesù manderà i suoi
angeli
Marco
13:26 Allora si vedrà il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande
potenza e gloria. 27 Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai
quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. Subito
dopo i segni apparirà il Figlio dell’uomo. L’appellativo Figlio dell’uomo
rimarca il fatto che Egli, divino, si è indossato le vesti dell’uomo per
salvare l’umanità, cioè, si è fatto carne per salvare l’anima dell’uomo dentro
la carne. Poiché, tuto si riduce, non a salvare il corpo materiale, essendo che
esso, di terra, tornerà alla terra ma l’anima che vi è dentro è quella preziosa
per la vita eterna che, secondo i piani di Dio, deve essere salvata. Per questo
motivo, per la santità di Gesù, non è permesso a nessun uomo di criticare il
suo essere o il suo comportamento o il suo dire, poiché, la creatura non ha
nessun diritto di criticare il Creatore del cielo e la terra, in cui, lo stesso
uomo vive. Così, Gesù, che è il Divino, nella sua apparizione può, solo Lui,
mandare gli angeli del cielo ad operare sulla terra, di raccogliere i fedeli e
di salvare i martiri e gli uomini di buona volontà che hanno amato Gesù e il
prossimo.
Cap.6
Il regno dei mille anni
Apocalisse
20:1 Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell'Abisso e
una gran catena in mano. Sembra che nel momento dell’apparenza di Gesù nel
cielo o dopo, non sappiamo quando, apparirà un angelo possente che terrà nelle
mani la chiave dell’abisso. Ricollegandoci alla Genesi, ci accorgiamo che, da quanto
Lucifero fu gettato nell’abisso non abbiamo notizie di cosa gli sia successo,
se egli fosse rimasto o fosse stato rimosso dall’abisso. Da quanto è scritto sopra,
in Apocalisse 20:1 si ipotizza che egli sia stato rimosso e abbia avuto un
altro incarico, come per esempio quello di essersi incarnato nel serpente e
dopo assunto il potere di essere il principe di questo mondo. Ecco che ci
accorgiamo che Lucifero assume diversi aspetti e si incarna in diverse
creature, come il serpente o il drago, creati a sua volta da Dio, essendo che
ha creato tutti gli animali. Infatti, l’angelo: Apocalisse 20:2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana -
e lo incatenò per mille anni nell’abisso. Ecco, sembra che Lucifero sia
tornato di nuovo nell’abisso della terra, suo primiero luogo di prigione per poi
essere sciolto dopo mille anni e tornare a colpire gli abitanti della terra,
compreso i figli di Dio. Sul fatto che le Sacre Scritture facciano un collegamento
tra il dragone, il serpente antico, diavolo e satana, è necessario o meglio è
opportuno fare un tentativo di chiarezza su questa identità, pur essendo
malefica, per modo di dire, è anch’essa divina. Innanzitutto, diciamo che, il
così chiamato Lucifero, questo nome non è altro che l’appellativo dell’angelo chiamato
satana, poiché Lucifero si riferisce alla identità che emana luce e non al suo
nome. Per questo si appella il nome di Lucifero che in seguito sarà chiamato satana.
Quando leggiamo il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana,
egli è stato incatenato nell’abisso, si riferisce a Lucifero, essendo che egli,
liberato dall’abisso, si è incarnato nel serpente, si è presentato insieme ai
figli alla corte di Dio, si è presentato come angelo possente a Gesù nel
deserto come possessore delle ricchezze e del potere del mondo, si è incarnato
in Pietro, quando Gesù gli aveva detto: vai via satana, si è incarnato
nel drago come profezia, si incarnerà nel falso profeta. Si è incarnato da Giuda,
iscariota. Quest’ultimo era un uomo responsabile e corretto, essendo che gli fu
affidato l’amministrazione del denaro ed anche fu una persona economica, quando
intervenne dicendo che con l’olio profumato si poteva venderlo e il ricavato
darlo ai poveri, ma ad un certo punto, satana entrò in lui, come entrò in
Pietro. 4 Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il
potere di giudicare. Ad una posizione più bassa del trono di Dio, si
ipotizza che stavano alcuni troni, forse due o più di due che, agli esseri
seduti, fu dato potere di giudicare. Il fatto che sono chiamati, quelli,
si pensa che non siano angeli, per cui, dovrebbero essere personaggi biblici.
Questo fa pensare che fossero Mosè ed Elia, essendo che, sono apparsi nel monte
della trasfigurazione e parlarono con Gesù sui progetti del ministerio terreno
e divino. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di
Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua
statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano.
Giovanni vide le anime dei decapitati. Certamente erano con la testa essendo
che il Signore ha detto di non preoccuparsi di quelli che uccidono il corpo,
piuttosto, da quello che può uccidere l’anima, quindi, le anime erano a
fattezze umane complete. Oltretutto, Giovanni lo avrebbe detto se le anime fossero
state decapitate, egli dice le anime di quelli decapitati e non le anime
decapitate di quelli decapitati. Infatti, strano sarebbe se le anime fossero
state decapitate se in carne i fedeli erano morti per la testimonianza di Gesù
e per la Parola di Dio. Con loro vi erano quelli che non avevano adorato la
bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e
sulla mano. Sia l’uno che l’altro gruppo di anime, rappresentavano tutti quei
fedeli che non si sono piegati alle norme disposte dai nemici di Dio. Essi
hanno dichiarato la gloria di Dio con forza di fronte alla morte e gli altri,
hanno preferito soffrire attraverso disaggi e discriminazioni, provando quasi
la fame. 5 gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento
dei mille anni.
Cap.7
Come governerà Gesù?
Giovanni
15:23 nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. In quel giorno non mi
domanderete più nulla. Nel momento, in cui, Gesù sarà in Gerusalemme, tutte
le genti che saranno davanti a Lui proveranno immensa gioia e sentiranno per la
prima volta sicurtà nel loro cuore e tutti capiranno che Dio è veramente con
noi. L’umanità sentirà, per la prima volta, la sicurezza del futuro dentro il
proprio cuore e il rispetto del prossimo sarà sacralizzato dalle parole di
conforto del Re dei re della terra. La gioia sarà così alta che nessuno si
sentirà di fare alcuna domanda a Gesù, perché è sufficiente solo guardarlo che
la pace regnerà nei nostri cuori. I suoi amministratori saranno gli angeli che
lo coaduneranno in tutto, i quali, avranno la capacità di muoversi in un attimo
in ogni punto della terra a predisporre i comandi di Gesù. Nessuno si sentirà
solo o abbandonato, perché, la terra sarà fertile e i prodotti saranno
abbondanti come pure l’onestà sarà incorruttibile. Michea 4:3 Egli sarà arbitro
tra molti popoli e pronunzierà sentenza fra numerose nazioni; dalle loro spade
forgeranno vomeri, dalle loro lame, falci. Nessuna nazione alzerà la spada
contro un'altra nazione e non impareranno più l'arte della guerra. Gesù,
sarà giudice assoluto perché è giusto e santo e i principi delle nazioni
saranno lieti di ascoltare i suoi giudizi. I popoli si troveranno soddisfatti e
ricchi di provviste e dando amore ai loro simili saranno corrisposti
riconoscendo, Gesù, il Re di tutti. La natura sarà più rigogliosa mentre l’uomo
trasformerà le armi in arnesi di lavoro e non conoscerà più la guerra. Tutte le
strade porteranno a Gerusalemme ove i principi delle nazioni manderanno doni e
primizie a Gesù. Egli non li terrà per se ma li darà ai popoli più poveri,
essendo che Egli ha detto agli apostoli che i poveri ci saranno sempre. La
libertà, per natura, fa nascere le disuguaglianze e Gesù incoraggerà e aiuterà
i deboli e i poveri, essendo che, non siamo tutti uguali. Isaia 2:3 Verranno
molti popoli e diranno: Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del
Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi
sentieri. Poiché, da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del
Signore. Da Sion uscirà la legge, unica per tutte le nazioni e sarà equa e
giusta e darà vita al sistema divino sulla terra e tra tutte le genti. I
principi del mondo andranno al monte del Signore a chiedere le vie che devono
percorrere per fare prosperare la pace, che mai è stata sulla terra. La mente e
il cuore degli uomini saranno sanati e rinnovati con l’esistenza di una vita di
pace del Signore e la corruzione non avrà senso né potere alcuno. 4 Gesù, sarà
giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli. Così i sistemi di governo
redatti dagli uomini saranno aboliti e si darà onore al giudizio di Gesù, il
giusto e l’umile di cuore. L’insegnamento di rispettare il prossimo verrà
attuato fermamente da ogni vivente e oltre gli uomini pacifici lo saranno anche
gli animali, poiché, il leone giocherà con la pecora e non vi saranno più
predatori, essendo che, tutti maneggeranno il frutto della terra. Gli uomini forgeranno
le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la
spada contro un altro popolo e non si eserciteranno più nell'arte della guerra.
La natura gioirà con tutte le piante, il mare e ogni essere vivente, perché
l’umanità sarà pacifica, vivendo nell’amore e nel rispetto in modo felice e
sereno ripicchiando il regno dei cieli sulla terra. Tuttavia, si chiede che
cosa ne sarà della morte? In riferimento alla lunghezza della vita dell’uomo
tutto sarà uguale come adesso, essendo che Gesù regnerà in carne, perché, vi
saranno momenti di sconforto per affrontare l’ultima lotta contro satana,
quando sarà slegato dopo mille anni. Da questo tenore di vita l’uomo si
fortificherà per affrontare le nuove tentazioni che verranno, e sarà più
resistente a combatterà a fianco di Gesù per la conquista del regno di Dio e
dell’eternità. Non sappiamo se Gesù girerà il mondo, ma si suppone che manderà
i suoi angeli in tutta la terra ed Egli, pur stando in Gerusalemme, sarà
presente come quando vide Natanaele sotto l’albero, essendo che, Egli vedrà
tutto e conoscerà ogni nostro bisogno. Qualcuno ha fatto la domanda: in quel
tempo sapremo chi ha disegnato i cerchi sul grano? Anche se dovesse apparire
futile la domanda o di poco conto, essa avrebbe una sua importanza, perché,
Gesù ci informerà anche dei segreti e dei fenomeni che son succeduti sulla
terra. Anche è stato detto se in quel tempo Gesù guarirà i malati e salverà i
puri di cuore. Per le malattie, si suppone che tutti li guarirà con il comando
della sua parola, mentre per i puri di cuore si suppone che tutti saranno
onesti, essendo che, vi sarà amore verso il prossimo e fede nel Signore. Da questi avvenimenti che saneranno
l’umanità, oggi, si pone la condizione di fortificare la nostra fede e se
qualcuno ha bisogno, Gesù dice: In verità, in verità vi dico: Se chiederete
qualche cosa al Padre, nel mio nome, egli ve la darà. Il chiedere qualcosa
non deve essere interpretato come il chiedere ad un amico un favore ma chiedere
qualcosa a Dio è tutto differente. Se per accedere al re bisogna compiere
determinati procedimenti e protocolli, per Dio, bisogna che facciamo delle preghiere
perché, per il Signore non sono necessarie i protocolli ma le preghiere,
essendo che, offriamo nulla di economico o di favore ma la purezza del nostro
cuore. Il fatto che alcuni affermano che Dio non risponde, non è confermato,
poiché se si prega Dio con spirito contrito, Egli, in un modo o nell’altro
risponderà, non a modo nostro ma a suo modo. Su questo bisogna che
spiritualmente dobbiamo essere sensibili alla voce e all’opera dello
Spirito.
Pace e fede nel Signore