venerdì 16 dicembre 2011

COMPRATE SENZA DENARO


Vi sono prodotti che si possono acquistare senza pagare. L’Aria è un bene che è abbondante in natura e non si paga. In teoria anche l’acqua non si paga se non per possederla in casa. Il sole non si paga, la pioggia, il vento non si paga e così di seguito per molti altri beni ancora, non si paga. Isaia 55:1 "O voi tutti che siete assetati, venite alle acque, e voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro e senza pagare vino e latte! Se il vino e il latte non si pagano andando a Dio, l’uomo, architettando un ciclo lavorativo di produzione, ne ha fatto uscire un vizio di speculazione di risorsa economica per creare ricchezza. Ecco che il vino e il latte, che erano originalmente gratuiti, perché offerti da Dio, sono diventati prodotti d’interesse conveniente e non più di gratuita distribuzione. Salmi 78:25 L’uomo mangiò il pane degli angeli; egli mandò loro del cibo a sazietà. Salmi 69:21 Mi hanno invece dato fiele per cibo, e per dissetarmi mi hanno dato da bere dell’aceto. Notiamo, però, che la perfidia dell’uomo è andata oltre.  Il salmo ci chiarisce che la gratuità del bene divino è stata trasformata in opportunità di scambio economico, e ancora in oltraggio.  A tal proposito, a Gesù gli è stato offerto fiele e aceto, che simboleggiano la disponibilità gratuita che fa l’uomo a chi ha bisogno. Anche in apparenza, così, chi fa un bene, può nascondere un comportamento incognito di una personalità equivoca. Come il sinedrio che pagò Giuda. Matteo 26:15 e disse loro: "Quanto mi volete dare, perché io ve lo consegni?". Ed essi gli contarono trenta sicli d’argento. Il denaro fece crollare la sua fede spingendolo ad accogliere il germe dell’inganno, quando è contorto da un flusso di vocazione diabolica, Giuda, adottò l’atto più sciagurato che un uomo possa fare, quello di ingannare il suo Maestro e vendere la sua anima all’inferno, tradendo il Figlio di Dio, sulla terra.  Come sappiamo, tutti quelli che agiscono nel medesimo modo non hanno scampo. Il Signore sarà giusto nel giudicare e nel perdonare. Cosicché in questo mondo, non essendoci più vino né latte gratuito, Gesù, ha comprato la nostra salvezza, con il suo sangue e l’ha resa gratuita per tutti.  Cosi gli uomini possono ottenere la protezione che prende corpo nella gratuità della liberazione dal peccato e il privilegio di vivere in eterno. Per sanare la disubbidienza dell’uomo e dare impulso al valore potente della Sua Parola, Dio, promette il Regno dei Cieli, ove non esiste mezzo di scambio ma amore e purezza d’animo. Acquistato lo stato incorruttibile, l’uomo, sarà degno di servire Dio, mentre non ricorderà cosa sia più il denaro o il potere. E già il mondo capisce che essi sono illusioni incongruenti che lo allontanano da Dio. Allora, cosa possiamo comprare senza denaro? La vita eterna quella che tu ed io cerchiamo ardentemente, quella che sogniamo di avere e che solo Dio può dare. 
Pace e fede nel Signore.

IL DESERTO

Quando un astronauta, dalla navicella spaziale guarda la Terra, gli appare come una meraviglia incomprensibile. Come può un pianeta, così enorme, stare nel vuoto? E noi, come possiamo stare attaccati e vivere in esso che altro non è, che un granello di sabbia nell’universo?

Come può il nostro DNA, simile a un granello di sabbia nel nostro sistema, contenere tutte le informazioni del nostro essere?

E’ da pensare allora, che come il DNA porta tutte le informazioni del corpo umano, la Terra porta in se tutte le informazioni di Dio e il deserto ne è l’archivio.

Esodo 5:1 Dopo questo, Mosè ed Aaronne andarono dal Faraone e gli dissero: "Così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: "Lascia andare il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto".

Il deserto rappresenta l’uniformità della materia, ora immutabile, ora in movenza nello stato arido, resistente al fuoco, perfetto nello spazio e nel tempo. Ci ricorda Giovanni Battista: “Una voce che grida nel deserto”.

Il deserto sembra essere stato scelto da Dio, come luogo privo di contaminazione: “perché mi celebri una festa”. Esso è anche banco di prova per gli uomini, come lo fu per Mosè, come lo fu anche per Gesù, quando fu tentato. Matteo 4:1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.

Nella vita, ci siamo trovati, in momenti difficili e la percezione è stata quella di essere stati soli come nel deserto. La società ci scorreva intorno, ma nessuno ci ha beneficiato di una parola o di uno sguardo. Questo deserto, dove tu ed io siamo levigati e modellati, è pieno di sabbia, quanto più, le vie del Signore sono ancora infinite?

Pensate la sabbia, che somiglia alla neve, poiché non vi è un granello uguale all’altro, essi sono come gli uomini che popolano la Terra, sono come le anime, non son tutte eguali ma Dio ci identifica uno per uno. Allora facciamoci modellare il nostro cuore arido, e per certo ne uscirà una sorgente d’acqua viva e diventeremo una oasi nel deserto di questo mondo.

Perché non c’è nessuna virtù, potere o ricchezza che ci possa dare una via migliore o premio più alto, ma solo Dio ha il potere di tramutare la morte in vita. Tutto ritorna al Creatore. Matteo 11:28 Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. Pace e fede nel Signore.

mercoledì 6 luglio 2011

PERCHE' ESISTO?

Una domanda indefinita che abbraccia tutto e non restringe nulla, che spinge il desiderio e vanifica la volontà, che ci sprona e ci sconvolge in una miriade d’incertezze e d’incognite. Eppure, il suo mistero ci coinvolge come trascinati da un vortice, in un immenso universo di perché. Se consideriamo, per esempio, la successione riguardo il nostro fisico, avente una complessa struttura, vive in questa terra e la terra è collocata nell’universo e l’universo? Ecco che la nostra conoscenza non sa più proseguire. Potremmo però continuare, se usiamo la nostra immaginazione o la capacità di sognare. Per presupposto, se utilizziamo questi mezzi metafisici, vuol dire che la nostra esistenza avverte anche quello che non riusciamo razionalmente a vedere, allora, il non presente starebbe tra il materiale e l’invisibile. Esso è assente ma è presente in un altro luogo. Se sono presente in un luogo, lì esisto, ma il resto del mondo, percepisce solo la mia esistenza in quel luogo, ma non mi vede. Così, tra il fatto che esisto in un luogo e la percezione della mia esistenza consapevole dagli altri, vi sarebbe un rapporto come il corpo e l’anima.  La somma di questi valori super-normali compone l’esistenza, che è identificata come “umanità”, che sa di esistere, ma che non riesce a vedere sé stessa nella sua totalità. Se l’umanità fosse lasciata a sé stessa si distruggerebbe e l’immateriale occuperebbe il suo posto, cioè, tutto si ridurrebbe in una amorfa struttura non identificata ma non sarebbe così se esistiamo. Ecco che l’Ente che governa in armonia ciò che è invisibile e materiale, controlla in prima persona l’elemento esistenziale dell’uomo, permettendogli di avere una relazione con l’origine e la causa dell’esistenza, che è DIO.   Esistiamo, allora, perché l’Ente, che chiamiamo Dio, è per sua volontà in controllo di tutto, compreso l’universo. Alla domanda perché esisto, allora dovremmo invece dire: “Grazie Dio che esisto”. Ecco che questo ringraziamento ci rende idonei alla partecipazione piena dell’esistenza e conoscere il segreto della vita.
Isaia 66:2 Tutte queste cose le ha fatte la mia mano e tutte quante sono venute all’esistenza, dice l’Eterno. Su chi dunque volgerò lo sguardo? Su chi è umile, ha lo spirito contrito e trema alla mia parola. Avendo, così, compreso l’esistenza, sentiamo di appartenere a Dio e al suo Amore. Non cercate, quindi, l’esistenza nella ragione, né nella sapienza, né nell’esperienza, ma solo Dio da risposta a tutte le nostre domande, mentre ci fa esistere. E se ci leghiamo a Gesù, ci farà avere anche la vita eterna, perché al suon di una tromba, Egli apparirà per condurci proprio dal Dio Padre. Il solo vero Dio.       
Pace e fede nel Signore.