domenica 12 gennaio 2020

GUAI A QEULL'UOMO

          

                                       La trasgressione di Adamo ed Eva, intesa come “peccato originale”, ha coinvolto in maniera grave sia Gesù che è dovuto venire nel mondo sacrificando la sua vita terrena con la morte e resurrezione da un lato e dall’altro ha subito il tradimento di un uomo, il quale, ha perso definitivamente la vita. Gesù. Marco 13:21 Certo il Figlio dell'uomo se ne va, com'è scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito. Su quanto esposto se consideriamo per primo la tragica morte di Gesù divenuto capro espiatorio per il cielo e l’uomo traditore, come capro espiatorio per la terra, ci accorgiamo che è molto difficile comprendere la pena del dell’uomo, traditore, pensando come Gesù, spesso predicava l’amore e che in una occasione ha perdonato anche Pietro, che lo ha rinnegato tre volte. Nel caso del traditore, per un motivo che ci sfugge, sembra che Gesù non abbia considerato o preveduto la debolezza di quell’uomo che poteva, come ha fatto, tradirlo. Se quell’uomo è nato ingenuo, come tuti gli altri e fu accolto come apostolo, allora, cosa è successo nella sua vita per scagliarsi contro Gesù, che predicava la salvezza? Consideriamo due ipotesi: la prima che quell’uomo sia stato influenzato da satana e l’altra, che sia stato avido di denaro. Sulla base di queste due ipotesi, quell’uomo non aveva alcuna giustificazione, essendo che i riferimenti considerati sono due atteggiamenti che Dio condanna. Gesù, lancia in proposito, una maledizione inaspettata che radicalmente cancella quell’uomo sin dalla sua nascita. Questa condanna pone un problema e nello stesso tempo un timore se mai l’uomo cadesse in peccato grave, potrebbe perdere la possibilità di giustificarsi e, quindi, di redimersi. Il problema è che quando l’uomo perde la sicurezza della sua esistenza si avvicina al divino, essendo che le sue forze non gli assicurano più nessun futuro. In riguardo al timore, avendo l’uomo la sensazione di essere isolato, la solitudine lo renderebbe discriminato dai benefici del favore di Dio, quindi, si sentirebbe già un morto vivente. Rimane, all’uomo, come esempio da seguire tassativamente di non guardare il mondo come riferimento di sicurezza ma di seguire Gesù, poiché, solo Lui ha parole di vita eterna.  Matteo 18:7 Guai al mondo a causa degli scandali…….ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene!  Qualcuno afferma, se lo scandalo è necessario che avvenga, non si capisce perché esso causerebbe un guaio per colui che lo provoca. Tale conseguenza si spiega che in realtà gli scandali non dovrebbero avvenire, essendo che con il sacrificio, Gesù, ha completato il ministero sulla terra nel momento in cui disse “tutto è compiuto.” A questo compimento, bisogna ancora considerare, tuttavia, l’opera del principe di questo mondo, satana, che ancora ha poteri di distruggere i piani di Dio. Così, Gesù nel preannunciare che vi sarà il tempo della corruzione, questa inevitabilmente coinvolgerà molti. Tuttavia, il detto che, saranno guai per quell’uomo per cui lo scandalo avviene, sembrerebbe una contraddizione, avendo Gesù pronunciato prima, che tutto è compiuto. Bisogna, allora, stare attenti di non farsi influenzare da satana, poiché, con le sue lusinghe e inganni facilmente molti ne saranno preda. Diciamo, allora, in quale posto saranno collocati quegli uomini che sono stati causa di scandali? Questo è un problema, poiché, considerando i fatti, quegli uomini, non sarebbero altro che vittime di adescamento psicologico o raggiro da parte di satana e che verrebbero considerati, secondo il giudizio umano, capro espiatorio di un progetto divino.  Ecco che, è da attuare in questa circostanza, per superare ogni dubbio la fede in Dio. Infatti, se Adamo ed Eva avessero avuto tanta fede in Dio, non avrebbero commesso la trasgressione, qualunque sia stata la lusinga di satana. Infatti, dobbiamo ricordare il fatto che come il nemico tentò di corrompere Gesù nel deserto e non gli riuscì tenterà noi. Ma noi non siamo Gesù, tuttavia, abbiamo la Parola e la conoscenza dei fatti divini che non ci permettono alcuna giustificazione che attuare la fede e la preghiera che Gesù ci ha insegnato per liberarci da ogni laccio.
Pace e fede nel Signore