venerdì 11 settembre 2026

PERCHE’ GESU’ NON BATTEZZO’?

 


È strano come Gesù non battezzasse e lasciasse che quel compito fosse eseguito dai discepoli. Ricordiamo che la facoltà di battezzare fu data da Dio a Giovanni Battista, per questo, egli battezzò anche Gesù, ma solo perché Gesù si annichilì per il sacrifico. Così, Gesù non battezzava, similmente come faceva Giovanni, essendo che, il suo ministero era quello della salvezza. Tuttavia, il battesimo fu fatto proseguire dai suoi discepoli, considerato come la continuazione dell’opera di Giovanni che avrebbe, per sua bocca, ceduta la sua opera a Gesù, mentre Gesù li avrebbe battezzati dopo con lo Spirito e con il fuoco. Ma vi sarebbe un altro significato, quello che, essendo la formula “battezzate nel nome del Padre e del Figliolo e dello Spirito Santo”. Gesù, nel battezzare non poteva dire del Figlio, non essendo stato compiuto ancora il sacrificio sulla croce e non essendo, ancora in piena formazione con la Trinità. Giovanni 4:22 (sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli). Oltre tutto, Gesù come poteva battezzare, essendo che, Egli solo rimetteva direttamente i peccati? La quale grazia è superiore a quella del battezzare. Il battezzare significa io ti purifico con la remissione dei peccati, cioè, se decidi di seguire Dio sei purificato ad adorarlo ma quello che dava Gesù era direttamente la cancellazione dei peccati fino a quel momento con l’obbligo di non peccare più. Quindi il battesimo dato dai discepoli era in linea con l’aspettanza di ricevere il battesimo dello Spirito e del fuoco. Era il battesimo che gli uomini vedevano materialmente la condizione di essere idonei di pronunciare il patto di fede verso Dio, dal momento che emergevano dalle acque come fatto reale visibile e compartecipato. Gesù nel vedere che il popolo era battezzato li seguiva per il prossimo battesimo, quello dello Spirito e del fuoco, che da quel momento, nulla e nessuno poteva distrarre il cuore fedele dei battezzati. Quando Gesù parlò agli apostoli: Matteo 28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e disse che sarebbe stato con loro tutti i giorni, li benedisse con lo Spirito e con il fuoco e con la promessa di essere con loro in ogni tempo. Da quel momento nel battesimo fu introdotto il Figlio dopo il Padre e dopo fu lo Spirito Santo. Una circostanza che non facilmente si possa notare, questa del significato del battesimo ma che racchiude una grande rivelazione di come ogni cosa sia divinamente disposta, anche se l’uomo non riesce avvolte a capire il meccanismo divino e il modo di come Dio lavora per la salvezza umana fatto tutto per la sua gloria.  

Pace e fede nel Signore  

 

 

 

mercoledì 19 agosto 2026

L’ORA MIA NON È ANCORA VENUTA

 


 

Ci si chiede, se il primo miracolo che Gesù fece all’inizio del suo ministero, poteva Egli farlo anche prima, essendo che, disse a Maria nelle nozze di Cana: l’ora mia non è ancora venuta. Si crede che Gesù potesse fare i miracoli sempre ma che non li operava perché aspettava l’ora dell’inizio del suo ministerio e, in special modo, quando gli fu rivelato dall’alto. Infatti, alla sollecitudine di Maria, pur avendo Gesù detto che non era l’ora, Egli ordinò ai commensali di riempire le giare di acqua anticipando l’ora dell’inizio del suo ministero. Così, questo miracolo pur considerato il primo, esso si potrebbe porlo come se fosse in anticipo su tutti i miracoli appartenenti al mistero di Gesù. Infatti, si nota che Gesù non fu tanto propenso di eseguirlo, per il fatto che rispose: Che c'è fra me e te, o donna? Vale a dire tra noi due, chi decide di fare il miracolo, spetta a me. Ma per ubbidire al desiderio, in buona fede, di Maria Gesù fece il miracolo fuori del suo mandato di inizio del ministero. Questo indica che Gesù poteva sempre operare prima dell’ora che sarebbe venuta e fin dalla sua giovinezza. Maria, così, sapendo che Gesù poteva fare il miracolo ha insistito ordinando ai commensali di fare quello che Gesù avrebbe detto loro.  Giovanni 2:5 Sua madre disse ai servitori: Fate tutto quel che vi dirà. Essa era orgogliosa che suo Figlio Gesù potesse manifestare la potenza divina al popolo ed essere considerato il Messia secondo quando l’Angelo Gabriele le aveva detto. Così, Maria, si sentiva anche coinvolta nel ministero divino e per questo incitò Gesù a compiere, in quella occasione ove vi erano molte persone, che Gesù potesse esibire il miracolo di cambiare l’acqua in vino. In fatto di cambiare l’acqua in vino non fu un caso, essendo che, quel momento da cui ebbero inizio i suoi miracoli, quello di mutare l’acqua in vino prospettò quello della crocifissione, ove per le ferite riportate dal suo corpo ne uscì acqua e sangue. E per questo Gesù fu restio ad esibire quel miracolo, richiamando sua madre, essendo che, non era ancora venuta la sua ora. Tuttavia, l’ora di Gesù era venuta in anticipo che l’accettò nel silenzio e nell’ubbidienza del suggerimento di sua madre. Gesù guardando oltre, in quel momento, vide la scena del suo sacrificio sulla croce, come l’agnello sacrificale per la salvezza del mondo. Misteri occulti alla mente dell’uomo ma che aprono la visione a chi si avvicina all’opera dello spirito che sta oltre il materiale e l’intelligenza razionale del mondo.

Pace e fede nel Signore         

 

giovedì 13 agosto 2026

O UOMO DI POCA FEDE

 

 

Il fatto che Gesù consigliò ai discepoli di precederlo sull’altra riva, evidenzia un preciso piano di evento che avrebbe fatto convergere gli apostoli ad assistere alla manifestazione di un grande prodigio. Se Gesù obbligò i discepoli di andare all’altra riva, come avrebbe potuto Egli raggiungerli se non con un’altra barca? Questa, è stata la consapevolezza dei discepoli che Gesù sarebbe tosto arrivato con un’altra barca. Ma nel frattempo, quando il mare si fece minaccioso, crediamo che Gesù abbia comandato il vento di agitare il mare verso la barca e porla in difficoltà. Vediamo in questo mare mosso, che le potenze della natura collaborarono attivamente alla esecuzione del prodigio, investendo la barca che viceversa, difficilmente in quel mare si sarebbe potuta trovare in difficoltà.  Ecco che Gesù decise di andare a piedi camminando sul mare, pur sapendo che avrebbe provocato ai discepoli una paura non indifferente appena lo avrebbero visto. Così, Gesù appena vicino alla barca si fece notare e, come previsto, i discepoli lo presero per un fantasma, non credendo che mai Gesù avesse potuto camminare sul mare. In questo tratto episodio, possiamo notare che il mondo, rappresentato dalla barca, ha paura dello spirito, cioè, di vedere oltre la realtà materiale la realtà divina, essendo che, vi è molta differenza tra le due dimensioni. Tuttavia, Pietro con la sua solita intraprendenza, supera questo limite e va oltre verso l’ignoto divino, deciso di avvicinarsi alla realtà spirituale superando gli altri discepoli, come dire oltrepassare il mondo. Ecco che egli diventa il pioniere degli uomini per conoscere il mistero del divino e la sua potenza, ma ancor di più di verificare la realtà di Gesù come venuto da fuori di questo mondo.  Il suo sforzo viene tuttavia ostacolato dalla paura da un lato e il dubbio che Gesù fosse veramente un fantasma, per cui, gli fecero perdere la realtà che la potenza divina avesse potuto veramente farlo camminare sul mare. Essendo entrato il dubbio nel suo cuore cominciò a farlo affondare. Immediatamente stese le sue mani per essere aiutato ad emergere, gridando Signore, salvami!  Matteo 14:31 Subito Gesù, stese la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato? Qui, Pietro viene rimproverato per la poca fede che aveva posto in Gesù, essendo che, si è lasciato sopraffare dalla paura, la quale, ha soggiogato la sua fede, facendolo divenire manchevole della promessa fatta a Gesù, di essere pronto a dare la sua vita per il Maestro. Tuttavia, Gesù tende la sua mano e lo tira fuori dall’acqua come Dio che salva il pentito: come un tizzone scampato al fuoco. Pietro rimane d’essere un grande apostolo, anche se ha negato Gesù per tre volte.  Quella circostanza era scritta nel ministero di Gesù da non potere essere cambiata. Pietro rappresenta tutti noi con i nostri sentimenti e le nostre paure, poiché, tutti siamo dei Pietri di fronte a Gesù.

Pace e fede nel Signore