venerdì 10 luglio 2026

PERCHE' GLI APOSTOLI NON RICONOBBERO GESU'?

 


Giovanni 21:4 Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che era Gesù. È un fatto insolito che gli apostoli non abbiano riconosciuto Gesù, diversamente, se un uomo morto ritornasse in vita, tutti lo riconoscerebbero per primo i suoi famigliari. Ma in questo caso Gesù non essendo stato riconosciuto perché aveva un aspetto diverso del suo volto, tuttavia, è stato riconosciuto per la voce e per il miracolo della pesca abbondante che solo Gesù lo poteva fare. Giovanni 21:7 Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: È il Signore!  Come possiamo intendere che il volto di Gesù non è stato riconosciuto subito dagli apostoli? Ci ricordiamo che Gesù dopo che è risorto, si incontrò con Maria di Magdala e mentre lei lo stava toccando, le disse non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre. La presenza di Gesù al Padre, ha provocato un cambiamento nel suo volto che diventò irriconoscibile per la sua bellezza, per cui, questo suo cambiamento sarebbe da assimilarlo a quello di Mose quando si trovò di fronte al pruno ardente, dove il suo volto brillò come aver avuto un tocco divino. Questo è l’effetto che riceverebbe l’uomo se si dovesse trovare di fronte alla gloria di Dio ma non difronte al suo cospetto altrimenti morirebbe. Così, allo stesso modo Gesù in carne ricevette lo stesso cambiamento che ebbe Mose, tale che, gli apostoli non riuscirono a riconoscerlo. Certamente il volto di Gesù, era così di bellezza unica e brillante che gli apostoli senza obbiettare pensarono che fosse un angelo divino e subito accettarono di buttare la rete nel luogo dove fu loro suggerito. Così, Gesù dopo che lasciò il Padre e scese sulla terra ebbe un diverso aspetto da sbalordire chi lo avesse conosciuto. Lo stesso effetto degli apostoli lo ebbe Tommaso che non riconobbe il Maestro ove per la sua incredulità Gesù dovette mostragli le ferite del costato e delle mani.  La non conoscenza di Gesù da parte degli apostoli è una prova inconfutabile che Gesù è salito in cielo ed è disceso tra di noi. Tommaso a torto o a ragione è stato il testimone per eccellenza della presenza di Gesù dopo la morte e della sua reale deità come Figlio di Dio, dopo che gli toccò le ferite. La conferma di Tommaso che Gesù era Dio sulla terra, ci proietta ad immaginare la realtà divina che è venuta a far visita all’uomo che lo aspettava da tanto tempo. Questo passo è la chiave che apre la conoscenza dei movimenti divini accaduti per risuscitare Gesù dalla tomba ove Dio ha dato conferma della sua opera per mezzo di Gesù. Tutto questo ci conferma il mistero della risurrezione e della dipartita di Gesù dal Padre che con la sua ridiscesa ha dato l’ultima benedizione al mondo, formulando il battesimo nel nome del Padre e dl Figliol e dello Spirito Santo. È per virtù dello Spirito di Dio, quando Gesù apparirà di nuovo sulla terra che tutti lo riconosceremo e lo loderemo come Dio.

Pace e fede nel Signore        

 

giovedì 9 luglio 2026

GESU' HA BATTEZZATO?

 


 

Spesso ci facciamo la domanda del perché Gesù non abbia battezzato con acqua, essendo che Giovanni lo presentò come colui che avrebbe battezzato con maggiore importanza divina in Spirito Santo. In nessun caso è descritto che Gesù abbia battezzato con acqua né con lo Spirito Santo, salvo gli apostoli ove ha a loro soffiato, lo Spirito Santo.  In Giovanni 3:22, leggiamo: Dopo questo, Gesù e i suoi discepoli andarono nella regione della Giudea, dove si trattenne con loro e battezzava. A quanto viene detto bisogna che sia specificata una questione che fa vedere la differenza tra Gesù e Giovanni. Mentre quest’ultimo battezzava in acqua. In Giovanni 4:1 …   Gesù faceva e battezzava più discepoli di Giovanni 2 (sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli). Ma perché Gesù faceva battezzare i discepoli? Qui vi sarebbe un parallelismo da considerare. Mentre Giovanni era lo strumento di Dio per eseguire il battesimo con acqua prima della comparsa di Gesù, Gesù come Parola in carne, rappresentò Dio sulla terra che prese come strumento per battezzare i discepoli. Così, come Dio si è avvalso di Giovanni, Gesù si è avvalso dei discepoli. Questo non deve far pensare ad una gerarchia divina che Gesù non si sarebbe abbassato a battezzare in acqua e in Spirito, ma per il semplice fatto che Gesù era coordinato ad operare con i miracoli come era disposto nel suo mistero, ad incominciare dall’acqua cambiata in vino.  Tuttavia, Egli nell’ultima cena ha lavato i piedi agli apostoli e condivise il pane e il vino come manifestare la più eccellente umiltà universale. Il battesimo dello Spirito Santo è stato eseguito nel momento in cui Gesù si dipartiva da questo mondo, quando ha soffiato lo Spirito Santo agli apostoli battezzando loro e tutti noi nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ha battezzato Pietro affidandogli la missione della chiesa e tutti gli apostoli di evangelizzare la sua parola. Ha Gesù battezzato tutto il mondo, quando sulla croce nel momento che gli fu infilzato il costato, ne uscì acqua e sangue, l’acqua per il battesimo con acqua e il sangue per il battesimo in Spirito Santo. Gesù ha operato in pieno il suo ministero sulla terra, ha battezzato anche Giovanni con il battesimo di morte riservando per sé stesso quello sulla croce, ove ha perdonato l’uomo che non ha saputo riconoscerlo come Figlio di Dio. Così Gesù ha battezzato il mondo caduto in peccato in modo trascendentale superiore all’amore terreno. È stato sufficiente che Gesù da bambino fosse stato presentato a Dio da Zaccaria, essendo che, con quell’atto coprì l’unzione e il battesimo per il beneficio di tutti e con il suo sacrificio la benedizione del mondo. Gesù non poteva battezzare essendo la Parola fatta carne e quindi, Dio sulla terra, per cui, Dio comanda ma non esegue un suo stesso ordine.

Pace e fede nel Signore      

 

 

 

sabato 4 luglio 2026

SE MASCHIO FATELO MORIRE

 

 

E Dio disse: Genesi 1:28 …Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta… La procreazione, secondo quando è stato stabilito, è sotto il potere di Dio e nessun uomo dovrebbe alterarne o diminuirne lo sviluppo naturale dell’uomo, essendo che, intralcerebbe i piani di Dio e danneggerebbe l’esistenza. La decisione di adottare la diminuzione delle nascite dei maschi, si suppone in questo contesto, che l’abbia per primo deciso il faraone contro il popolo di Israele. Ciò ha suscitato un precedente che Dio stesso lo usò come maledizione contro gli Egizi, avendo fatto morire i primogeniti Egizi facendone pagarne al faraone le conseguenze della terribile decisione. D’altro canto le levatrici che avevano avuto l’ordine dal Faraone di sopprimere i maschi Israeliti, per la loro disubbidienza, Dio diede alle levatrici grazia e prosperità.  Su questa faccenda, due forze si sono opposte, quella di satana che voleva far diminuire il popolo d’Israele per ostacolare l’insediamento in Canaan e Dio che li voleva salvare dando loro forza e potenza in Canaan. A coadiuvare la forza di satana, si collocò la durezza del cuore del faraone, per il quale, ci sono volute dieci piaghe affinché Dio facesse avvenire la liberazione del popolo di Israele, considerando il faraone come capro espiatorio delle forze avverse da abbattere. La risoluzione di legge, se è un maschio, fatelo morire, risultò altamente offensiva contro la decisione di Dio di avere creato l’uomo a sua immagine, per il quale, satana aveva tentato di distruggere o annullare ciò che Dio aveva creato con amore. Tuttavia, la lotta di satana non si è fermata lì, con la sconfitta del faraone, che vide uccidere i primogeniti del suo popolo, perché a suo tempo satana mosse il cuore di Erode di far uccidere tutti i maschi del popolo di Israele ai tempi della nascita di Gesù. Questa volta la reazione di satana è stata indiscriminata volendo colpire Gesù Figlio unigenito di Dio. Come sappiamo l’intervento di Dio fece fallire l’intenzione di satana di uccidere Gesù lasciando avvenire la morte degli innocenti bambini maschi di Israele. Qui è la incapacità della mente dell’uomo di non capire i piani di Dio avendo solo la visione terrena e non quella spirituale divina. Tuttavia, si comprende come è scritto, che la guerra è anche nei cieli e satana come principe di questo mondo opererà fino alla fine. Oggi si dà poco peso al valore dell’uomo come immagine di Dio e le cose e le interpretazioni si sono capovolte, la dignità del maschio e della femmina si è amalgamata in un cielo di foschia dove l’uomo senza timore cambia sesso delle persone, producendo una grave confusione nell’identificare la gloria di Dio nell’uomo. Tuttavia, il fine sarà lo stesso glorioso e come sempre la potenza di Dio sarà sempre la vincente. Per ultimo, si nota il parallelismo tra Mosè, che la sua salvezza è stata resa possibile ponendolo nel cestino e fatto scorrere nel fiume e quella di Gesù che avvenne con il suggerimento dell’angelo di mandare Giuseppe e Maria in Egitto. Tutti e due furono da Dio sottratti dalla furia di satana.   

Pace e fede nel Signore