giovedì 16 luglio 2026

PERCHE' I FRATELLI DI GESU' NON GLI CREDETTERO?

 


 

Se Maria e Giuseppe credettero in Gesù come figlio di Dio, come mai i suoi fratelli non lo credettero? Dobbiamo considerare che i suoi fratelli non erano di mente ottusa che per principio non credessero a Gesù per pura incredulità o antagonismo, ma il loro scetticismo era basato sul fatto che si rifacevano alla frase erroneamente interpretata di quando Gesù disse: Giovanni 7:16 Gesù rispose loro: La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Essi potevano pensare come mai Dio abbia scelto proprio nostro fratello? O è forse lui che si assume questo potere dicendo che è Dio a trasmetterglielo? Tuttavia, avendo loro in parte creduto in Lui per i miracoli che faceva, in forma simbolica gli dissero di manifestare quel suo potere agli altri.  Gli consigliarono, parti di qua e vai in Giudea, affinché i tuoi discepoli vedano anch'essi le opere che tu fai. In linea di logica giustamente gli consigliavano a Gesù di andare in Giudea ad esibire il suo potere, però, il loro ragionamento era di cognizione terrena mentre tralasciavano che Gesù era il figlio eccezionale che nacque per virtù dello Spirito Santo che volutamente ignoravano, poiché, della nascita di Gesù sicuramente Maria e Giuseppe ne avevano parlato in famiglia. Ma se i fratelli di Gesù furono tardi a concepire l’origine divina di Gesù, il popolo invece poneva un giusto e ragionevole pensiero della sua origine divina, per il fatto che avendo Gesù contrariamente a quanto aveva detto ai sui fratelli di non andare in Giudea, andò in incognito alla festa delle Campanelle e nel tumulto della folla, Gesù sentiva il parlare della gente che diceva: dov'è quel tale? 12 Vi era tra la folla un gran mormorio riguardo a lui. Alcuni dicevano: È un uomo per bene! Così, a differenza dei suoi fratelli che lo mandarono in Giudea sapendo che Gesù era lì ricercato, il popolo, invece, lo cercava ma non in modo palese per incriminarlo ma per tutelarlo dalla guardia dei Giudei, tacendo nel rapportare la sua presenza tra la folla. A questo punto non possiamo per certo dire che i fratelli di Gesù gli fossero pienamente antagonisti, per motivo di odio o di gelosia, ma è stata la posizione dichiarata di Gesù come persona divina che li rese reticenti nel credere la realtà. Se di Giuseppe non possiamo pronunciarci se abbia preso parola tra i fratelli di Gesù intorno al suo ministero, di Maria ne abbiamo visto la piena credulità come Figlio di Dio nelle nozze di Cana, quando lo incoraggiò a trasformare sei anfore di acqua in vino perché quest'ultimo era venuto a mancare. La stessa reticenza verso Gesù dei suoi fratelli si manifestò quando Gesù fu posto sulla croce, ove non furono presenti e nemmeno Giuseppe lo fu, forse era già morto, ma solo Maria come conferma della assoluta conoscenza della divinità di Gesù e della sua profonda fede in Dio. Così più vicino a Gesù furono più i suoi discepoli e gli estranei a consolarlo che la sua famiglia, all’infuori di Maria. Tuttavia, è stato sufficiente che Dio fosse presente come Padre di tutto il mondo con il suo dolore che annichilì il tempio e il tremore della terra e la risurrezione dei morti.

Pace e fede nel Signore 

 

venerdì 10 luglio 2026

PERCHE' GLI APOSTOLI NON RICONOBBERO GESU'?

 


Giovanni 21:4 Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che era Gesù. È un fatto insolito che gli apostoli non abbiano riconosciuto Gesù, diversamente, se un uomo morto ritornasse in vita, tutti lo riconoscerebbero per primo i suoi famigliari. Ma in questo caso Gesù non essendo stato riconosciuto perché aveva un aspetto diverso del suo volto, tuttavia, è stato riconosciuto per la voce e per il miracolo della pesca abbondante che solo Gesù lo poteva fare. Giovanni 21:7 Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: È il Signore!  Come possiamo intendere che il volto di Gesù non è stato riconosciuto subito dagli apostoli? Ci ricordiamo che Gesù dopo che è risorto, si incontrò con Maria di Magdala e mentre lei lo stava toccando, le disse non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre. La presenza di Gesù al Padre, ha provocato un cambiamento nel suo volto che diventò irriconoscibile per la sua bellezza, per cui, questo suo cambiamento sarebbe da assimilarlo a quello di Mose quando si trovò di fronte al pruno ardente, dove il suo volto brillò come aver avuto un tocco divino. Questo è l’effetto che riceverebbe l’uomo se si dovesse trovare di fronte alla gloria di Dio ma non difronte al suo cospetto altrimenti morirebbe. Così, allo stesso modo Gesù in carne ricevette lo stesso cambiamento che ebbe Mose, tale che, gli apostoli non riuscirono a riconoscerlo. Certamente il volto di Gesù, era così di bellezza unica e brillante che gli apostoli senza obbiettare pensarono che fosse un angelo divino e subito accettarono di buttare la rete nel luogo dove fu loro suggerito. Così, Gesù dopo che lasciò il Padre e scese sulla terra ebbe un diverso aspetto da sbalordire chi lo avesse conosciuto. Lo stesso effetto degli apostoli lo ebbe Tommaso che non riconobbe il Maestro ove per la sua incredulità Gesù dovette mostragli le ferite del costato e delle mani.  La non conoscenza di Gesù da parte degli apostoli è una prova inconfutabile che Gesù è salito in cielo ed è disceso tra di noi. Tommaso a torto o a ragione è stato il testimone per eccellenza della presenza di Gesù dopo la morte e della sua reale deità come Figlio di Dio, dopo che gli toccò le ferite. La conferma di Tommaso che Gesù era Dio sulla terra, ci proietta ad immaginare la realtà divina che è venuta a far visita all’uomo che lo aspettava da tanto tempo. Questo passo è la chiave che apre la conoscenza dei movimenti divini accaduti per risuscitare Gesù dalla tomba ove Dio ha dato conferma della sua opera per mezzo di Gesù. Tutto questo ci conferma il mistero della risurrezione e della dipartita di Gesù dal Padre che con la sua ridiscesa ha dato l’ultima benedizione al mondo, formulando il battesimo nel nome del Padre e dl Figliol e dello Spirito Santo. È per virtù dello Spirito di Dio, quando Gesù apparirà di nuovo sulla terra che tutti lo riconosceremo e lo loderemo come Dio.

Pace e fede nel Signore        

 

giovedì 9 luglio 2026

GESU' HA BATTEZZATO?

 


 

Spesso ci facciamo la domanda del perché Gesù non abbia battezzato con acqua, essendo che Giovanni lo presentò come colui che avrebbe battezzato con maggiore importanza divina in Spirito Santo. In nessun caso è descritto che Gesù abbia battezzato con acqua né con lo Spirito Santo, salvo gli apostoli ove ha a loro soffiato, lo Spirito Santo.  In Giovanni 3:22, leggiamo: Dopo questo, Gesù e i suoi discepoli andarono nella regione della Giudea, dove si trattenne con loro e battezzava. A quanto viene detto bisogna che sia specificata una questione che fa vedere la differenza tra Gesù e Giovanni. Mentre quest’ultimo battezzava in acqua. In Giovanni 4:1 …   Gesù faceva e battezzava più discepoli di Giovanni 2 (sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli). Ma perché Gesù faceva battezzare i discepoli? Qui vi sarebbe un parallelismo da considerare. Mentre Giovanni era lo strumento di Dio per eseguire il battesimo con acqua prima della comparsa di Gesù, Gesù come Parola in carne, rappresentò Dio sulla terra che prese come strumento per battezzare i discepoli. Così, come Dio si è avvalso di Giovanni, Gesù si è avvalso dei discepoli. Questo non deve far pensare ad una gerarchia divina che Gesù non si sarebbe abbassato a battezzare in acqua e in Spirito, ma per il semplice fatto che Gesù era coordinato ad operare con i miracoli come era disposto nel suo mistero, ad incominciare dall’acqua cambiata in vino.  Tuttavia, Egli nell’ultima cena ha lavato i piedi agli apostoli e condivise il pane e il vino come manifestare la più eccellente umiltà universale. Il battesimo dello Spirito Santo è stato eseguito nel momento in cui Gesù si dipartiva da questo mondo, quando ha soffiato lo Spirito Santo agli apostoli battezzando loro e tutti noi nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ha battezzato Pietro affidandogli la missione della chiesa e tutti gli apostoli di evangelizzare la sua parola. Ha Gesù battezzato tutto il mondo, quando sulla croce nel momento che gli fu infilzato il costato, ne uscì acqua e sangue, l’acqua per il battesimo con acqua e il sangue per il battesimo in Spirito Santo. Gesù ha operato in pieno il suo ministero sulla terra, ha battezzato anche Giovanni con il battesimo di morte riservando per sé stesso quello sulla croce, ove ha perdonato l’uomo che non ha saputo riconoscerlo come Figlio di Dio. Così Gesù ha battezzato il mondo caduto in peccato in modo trascendentale superiore all’amore terreno. È stato sufficiente che Gesù da bambino fosse stato presentato a Dio da Zaccaria, essendo che, con quell’atto coprì l’unzione e il battesimo per il beneficio di tutti e con il suo sacrificio la benedizione del mondo. Gesù non poteva battezzare essendo la Parola fatta carne e quindi, Dio sulla terra, per cui, Dio comanda ma non esegue un suo stesso ordine.

Pace e fede nel Signore