lunedì 24 giugno 2024

E CHE COS'E' QUESTO CHE CI DICE?

 

 

Il parlare di Gesù è stato in modulazione semplice per la comprensione degli uomini, ma avvolte quando si esprimeva con riferimenti divini nessuno lo capiva, nemmeno i dottori della Legge. Ma quello che ci coinvolge ad ascoltarlo è il sentimento di sicurezza è la sua persona divina essendo le sue parole ovattate del grande ministerio della salvezza che l’ha conquistata in questo mondo esclusivamente per noi. Gli Scribi che si davano arie di controbattere il suo parlare, Gesù, li annichilì con la sua portentosa parola divina, che nessuno mai ha avuto ragione su di Lui. Tutto questo sta alla base della sua divinità, la quale, rappresenta la verità come fonte di perfezione della parola, per la quale, quando discuteva ogni cosa si riconduceva alle sue promesse.  Nelle parole; tra poco non mi vedrete più e tra un altro poco mi vedrete, gli apostoli non riescono a capire il significato né il riferimento a ciò che intendeva dire Gesù. Ecco perché rispondevano: Che cos'è questo che ci dice?  Poiché, gli apostoli non riuscivano a contenere il pensiero divino e nemmeno a leggerlo, essendo che, si sentivano avvolti ora nel mistero ora nella certezza.  Cosi, Gesù è il ponte tra la terra e il celo e l’interprete dei due linguaggi divino e terreno che chiariscono la realtà divina sulla terra e la sua provenienza da Dio. Ma perché gli Scribi ed altri increduli non capivano il fascino del parlare di Gesù e lo contrastavano? E’ quell’antico vizio di egoismo e di superbia che si scopre d’essere presente nel carattere di satana che gli increduli lo contrastavano. È chiaro che se non raggiungiamo a comprendere le parole di Gesù, sara' la fede che ci farà idonei nel percepire il divino come immanente e meraviglioso, giusto per quello che ci serve.  Non è, allora, necessario capire i segreti del discorso di Gesù, ma è sufficiente credere all’aspettativa di un mondo migliore e della vita eterna. Per questo Gesù si è sacrificato in croce, per dimostrare che con la sua risurrezione risorgeremo anche noi. Giovanni 15:22 Così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo …….  Questa è la prova della realtà divina di Gesù, alla risposta di quella incomprensione degli apostoli. Matteo15:9: Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena … Da quanto descritto, notiamo che tutto quello che Gesù ha detto è avvenuto e la sua parola è la verità perché Egli è la verità, cioè la verità personificata. Come, allora, non credere a Gesù quando afferma: Matteo 24:30 Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria? Ritorniamo forse a non capire come gli apostoli? Oggi le cose sono diverse, essendo che, abbiamo acquistato più sapienza per opera del Consolatore, che, anche se non lo vediamo, la conoscenza accresciuta di questi ultimi tempi ce lo conferma.

Pace e fede nel Signore

 

  

 

domenica 16 giugno 2024

DIO CHIAMA SAMUELE

 

Anna moglie di Elcana, essendo sterile chiese al Signore un figlio con la promessa che lo avrebbe consacrato a Dio per tutti i giorni della sua vita. Dio le concesse il desiderio. Questo evento miracoloso provocato da Dio di rendere Anna fertile in circostanze imprevedibili fa sbalordire l’uomo che, nel vedere compiersi situazioni possibili di fronte all’impossibilità gli fa accettare la realtà divina come la forza dominatrice dell’impossibile terreno. Così è stato con Sara moglie di Abramo, lo è stato con Anna, madre del profeta Samuele e nel caso eclatante quello di far nascere Gesù dalla vergine Maria. Questo fenomeno ci fa capire che la nostra natura è limitata perché opera in un mondo condizionato dalle leggi terrene che seguono cronologicamente il fine della completezza dei fatti.  Così nel caso di Anna sterile non vi sarebbe stato un elemento naturale capace di modificare il suo status per renderla fertile ma solo la forza superiore divina, subordinata alla volontà di Dio Creatore, si sarebbe attuata per rendere operosa la cosa inerte. Ma questo evento oltre a dipendere dal volere di Dio, avviene con la richiesta dell’uomo che fa a Dio ma non avviene a comando del richiedente, poiché, il divino non è sottomesso al volere dell’uomo ma viceversa. Lo spirito divino opera sotto specifiche condizioni che hanno a che fare con la preghiera, essendo l’uomo materia legato alla terra e lo spirito superiore divino perché è del regno di Dio. Il Signore come una volta accontentò Sara con Isacco, accontentò Anna con Samuele che viene ospitato nel tempio come sacerdote e profeta. Da subito Samuele cominciò a profetizzare ad Eli, dicendogli che l’ira di Dio si sarebbe voltata su di lui e sulla sua casa. Samuele viene ordinato da Dio profeta e giudice di Israele per tutto il tempo della sua vita e gli da il privilegio di ungere Saul e Davide, quest’ultimo, progenitore di Gesù.  Samuele fu giudice di Israele per tutto il tempo della sua vita che fu di circa di novant’anni.  Ogni anno egli andava in giro a Betel, Galgala e Mizpa, esercitando l'ufficio di Giudice, in Israele e in altre località. Poi ritornava a Rama, perché là era la sua casa e anche là giudicava Israele. Samuele fu il profeta che unse Saul: 1 Samuele 9:17 Quando Samuele vide Saul, il Signore gli disse: Ecco l'uomo di cui ti ho parlato; egli è colui che governerà il mio popolo. Ma se Samuele fu il profeta che unse il primo re d’Israele fu anche l’espressione della condanna contro il re Saul.  Se da un lato abbiamo visto Abramo discutere riguardo la condizione del ricco epulone e di quella del povero, scoprendo l’esistenza dell’aldilà, con Samuele scopriamo la possibilità che un’anima possa essere chiamata dall’Ades e risalire ed avere la facoltà di parlare con i viventi.  Samuele per questo motivo ci apre una speranza nel credere alla realtà del dopo morte che esiste la vita sotto altre forme ed è simile a quella dei viventi, essendo che, egli si presentò alla chiromante con la stessa parola e gli stessi vestiti, riconosciuto da Saul.  Non è poca cosa che Dio ci ha voluto rivelare un mistero che sta oltre la morte e che esso non è altro che il principio di una nuova esistenza essendo Dio il Dio dei vivi.   

Pace e fede nel Signore

 

 

 

lunedì 27 maggio 2024

MARITO E MOGLIE COME ANGELI NEL CIELO

 

La condizione che gli uomini e le donne saranno come angeli nel cielo non è comprensibile per il fatto se vi possa essere una procreazione o no nella vita nel regno di Dio, la quale, ci viene rappresentata molto simile a quella terrena. La domanda fatta a Gesù dai farisei sul rapporto matrimoniale è importante in riguardo al divorzio, poiché, suscita interesse sapere come Gesù avrebbe risposto sul modo d’essere della coppia quando saremo nel regno di Dio.  Marco 12:25 Infatti quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo. Questa risposta secca di Gesù non ha dato modo ai farisei di chiedere altro sulla vita celeste, poiché, pensarono che difficile sarebbe stato capire il sistema divino con la mente umana. Piuttosto nell’attuale vita furono interessati a concentrarsi su come risolvere i problemi matrimoniali terreni. Alla domanda iniziale: Marco 10:2 Dei farisei si avvicinarono a lui per metterlo alla prova, dicendo: È lecito a un marito mandar via la moglie? Questo fu detto nell’ipotesi se il mandar via la moglie avrebbe avuto conseguenze per il marito nel regno di Dio. Gesù evidenzia che se ciò era possibile dalla legge di Mosè, lo era per la durezza dei loro cuori, poiché, dal principio non era così. Tuttavia, la risposta per loro non fu esaudiente, poiché, non capirono se era permesso o no. Quindi al rientro: Marco 10:10 In casa i discepoli lo interrogarono di nuovo sullo stesso argomento.  Gli Scribi non furono soddisfatti della risposta di Gesù ma soprattutto non vollero perdere l’occasione dal saperlo proprio dal Figlio di Dio. Così Gesù rispose loro: Matteo 19:9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio. Ecco che questa volta furono a conoscenza degli effetti del libello che operava legittimamente solo in un caso; se la moglie fosse stata soppressa in adulterio con un altro uomo. Se questo evento fu chiarito, quello del sesso degli angeli non lo fu, essendo che non si arrivava a capire come potesse essere l’esistenza angelica senza procreazione. Se nella terra Dio disse: crescete e moltiplicatevi, come avrebbero fatto gli angeli? Questo è un problema.  Tuttavia, se leggiamo in profondità le Sacre Scritture, nel dire Dio, crescete e moltiplicatevi il totale della procreazione dell’umanità fino all’ultimo giorno dell’esistenza del mondo sarà assorbita dal nuovo mondo o Paradiso, nel quale, saremo tutti traslocati nel momento della risurrezione all’apparire di Gesù e dopo i mille anni del suo regno e dopo la sua vittoria finale contro satana. Ecco che tutta l’esistenza dalla creazione fino all’ultimo giorno sarà inglobata nel nuovo e immenso mondo che Gesù sta a preparare, il quale mondo, è inglobato nel regno di Dio, ove vi sarà il Trono di Dio e di Gesù.  Questo spiegherebbe il fatto che nei cieli saremo tutti come gli angeli, poiché, non è più necessario la procreazione essendo essa stata necessaria solo sulla terra per compiere il numero totale che Dio ha stabilito per popolare il regno divino, ove saremo eterni e con le stesse fattezze ma incorruttibili. Sarebbe come il Giardino di Eden ingigantito.

Pace e fede nel Signore

 

venerdì 17 maggio 2024

PERCHE’ ELIA ERA GIA’ VENUTO?

 

 

Gesù ha affermato che Elia era venuto ma nessuno sapeva come era apparso non essendo sato visto in carne. La sua presenza spirituale in Giovanni Battista fu rivelata in Luca 1:17 Giovanni andrà davanti a lui (Gesù) con lo spirito e la potenza di Elia, …. per preparare al Signore un popolo ben disposto. Ma perché Giovanni doveva preparare un popolo ben disposto ad accettare Gesù? Ci ricordiamo le parole profetiche del Salmo: 24:9 O porte, alzate i vostri frontoni … e il Re di gloria entrerà. Questo verso vale anche per Giovanni che è stato come la porta del mondo, il profeta per eccellenza che ha aperto la via alla conoscenza di Gesù sulla terra con la sua dichiarazione solenne e con l’atto del battezzare Gesù. In lui vi stava la benedizione di Dio e lo spirito di Elia, che rappresentarono gli stipiti della porta in cui sarebbe entrato il Re di Gloria. Elia in spirito e Giovanni in carne si inchinarono alla presenza di Gesù nel momento del battesimo nelle acque del Giordano. È stato un momento eccezionale ed unico del ministerio di Dio che ha tramortito l’arroganza degli uomini e la potenza di Roma. Questo è mio Figlio di cui ho preso compiacimento, dirà Dio dalla nuvola. Gesù stesso conferma Giovanni che era come il più grande profeta e il più piccolo del regno di Dio. Egli è stato uomo mediamo tra il vecchio Testamento e il Nuovo.  Per questa sua personalità biunivoca tra cielo e terra Giovanni, invaso dal sentimento terreno, non fu deciso nel confermare nel suo cuore il Messia, non essendo stato sufficiente l’incontro con Gesù nel Giordano. Ma nel momento più buio della sua vita volle sapere la conferma se Gesù fosse stato il Messia o ne avrebbe dovuto aspettarne un altro. In lui vi sono stati due mondi il materiale e lo spirituale che si sono inficiati ma la presenza del Figlio di Dio ha vinto nel suo cuore. Tuttavia, non sappiamo se la sua decapitazione sia stata conseguenza del dubbio o è stata d’esempio per i martiri della fede o il collegamento parallelo al sacrificio di Gesù, essendo che, Giovanni è apparso per annunziare Gesù e Gesù è apparso per salvare il mondo. Si pensa che il sacrifico sia sato per tutti e due con diverso valore ma per lo stesso scopo di eseguire il ministero di Dio. Resta da riflettere come mai gli Scribi che conoscevano le Scritture meglio degli altri non abbiano capito la via della salvezza preannunziata da Giovanni e conseguentemente compiuta da Gesù. Dobbiamo ammettere che anche il mondo si trova oggi nelle stesse condizioni di Giovanni, crede in Gesù ma vorrebbe una conferma della salvezza e soprattutto del su ritorno. Ma se lo spirito di Elia in Giovanni non fu capito, lo stesso, la presenza di Gesù per mezzo del Consultore non è capita dal mondo. Non è da farsi meraviglia se Giovanni volle sapere la certezza se Gesù fosse stato l’unico Salvatore mandato da Dio, poiché, anche noi siamo nella sua stessa posizione. Desideriamo tanto che Dio si facesse sentire ma la poco fede che abbiamo impedisce a Dio di pronunciarsi. Così, nel silenzio, ci lascia nel dubbio ma aperti alla fede. Beati coloro che non hanno visto e hanno creduto. Si ricordi Zaccaria che non credette e l’angelo Gabriele lo ammutolì: Luca 1:20 Ecco, tu sarai muto, …. Così anche noi che non crediamo siamo stati assordati dal sentire la voce di Dio.

Pace e fede nel Signore