lunedì 1 aprile 2019

IL VOLTO DI DIO

                       Se è difficile coordinare il pensiero per immaginare il Regno divino quanto più è impossibile cercare di raffigurare la persona di Dio. Per avvicinarci ad immaginare il suo volto è necessario alzare al massimo le capacità intellettive del pensiero e poi provare a raffigurarci come possa funzionare lo Spirito di Dio nel suo Regno. Se pensiamo che Mosè, in buona fede, volle vedere il volto di Dio, quanto più noi desideriamo di immaginarlo, attingendo dalle poche informazioni che ci danno le Sacre Scritture. Cominciamo a considerare dei fatti fin dal principio, in cui, è detto che Dio è luce ed è anche Spirito. A questo dualismo di esistenza, ci chiediamo, come fosse stata la persona di Dio quando passeggiava nel Giardino di Eden, per il fatto che nessun uomo possa vedere Dio e vivere? Quale condizione Dio abbia posto a Adamo ed Eva che lo potessero vedere?  Fu a loro permesso perché anime viventi o perché erano puri e senza peccato? Si suppone che nessuna delle due ipotesi fosse il motivo, essendo che, dopo che caddero in peccato, Dio, passeggiò nel Giardino e continuò a parlare con loro, per lo meno, fino a che dichiarò loro la pena. Da questo, si deduce che, essendo Dio lo stesso ieri, oggi e in eterno, Egli, abbia posto una cortina nei loro occhi affinché, potessero vedere, in parte, la sua Persona. Genesi 2:7 Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s'accorsero che erano nudi…. Si aprirono i loro occhi, significherebbe che prima essi erano nella condizione di sopportare la gloria che emanava Dio e che, nel loro stato di anima vivente, potevano vederlo. Adamo, infatti, non dice nulla del volto di Dio, che pur essendo misterioso e raggiante come il sole, sia Adamo che Eva, per la sua impossibilità di essere visto, avrebbero dovuto esprimere meraviglia e stupore, circa il suo volto, ma ciò non è avvenuto. Da questo si deduce che Dio poteva essere visto dall’uomo ad anima vivente, ma dopo il peccato Dio ha tolto la possibilità di essere visto dall’uomo, essendo che, l’uomo inquinato non avrebbe potuto vedere la santità di Dio. Considerando un aspetto interpretativo, riguardante la convinzione di molti autorevoli pensatori che assimilano il volto di Gesù a quello di Dio, per il fatto che è detto che: chi ha visto me ha visto il Padre. Giovanni 14:11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me…. Per avere una ipotesi di logica, sul significato di questa risposta, Gesù, avrebbe dovuto rispondere a Filippo, io sono il Padre, ma la scambievole relazione di persona, sono nel Padre e il Padre è in me, indica e conferma solitamente, a nostro parere, che lo Spirito di Dio era in Lui e quindi Gesù parlava come se fosse il Padre. Quindi il volto di Dio è fuori dal volto di Gesù e rimane lucente più che il sole ma che, tuttavia, è simile a quello dell’uomo.  Ezechiele 1:26……; e su questa specie di trono appariva come la figura di un uomo, che vi stava seduto sopra, su in alto. Quindi Dio stava seduto sul suo Trono con configurazione di uomo ma non decifrabile come volto d’uomo. Più difficile, tuttavia, è immaginare il volto di Dio quando leggiamo di Gesù. Apocalisse 1:16 ……. dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza. Per primo, non sappiamo come mai Gesù, salito in cielo in carne e tornerà sulla terra in carne, si manifestasse in modo diverso a Giovanni e, per secondo, come avrebbe Egli, potuto parlare se dalla sua bocca usciva una spada a due tagli? Certamente si tratta per il primo caso, che Gesù essendo la seconda persona della Trinità di Dio, Egli, si suppone, che si sia fuso nella componente trinitaria, per il secondo caso, che a Gesù gli usciva una spada dalla bocca, si tratta di una metafora ma che Giovanni, comunque ha visto un uomo. Egli lo vide vestito con veste lunga e cinto da una cintura d’oro fino al petto. In riguardo alla bellezza di Dio, dobbiamo dire che, se Dio ha fatto l’uomo e la donna di indiscutibile bellezza, non sarebbe, Egli stesso, bello? Certo che sì, poiché se la luce produce luce e lo Spirito produce spirito, la bellezza produce bellezza. In conclusione, il volto di Dio è simile al volto umano, poiché Dio ha creato l’uomo alla sua immagine. Il volto di Gesù, essendo il seme di Dio, potrebbe assomigliare a Dio. Tuttavia, diciamo che se Gesù fosse il volto di Dio, resta difficile accettare che essendo stato Gesù, sfigurato, umiliato e ferito a morte, avrebbe Dio sopportato tale umiliazione, vedendo il suo volto deturpato? Sembra di no. E ancora, che logica vi sarebbe, quando nell’attimo prima di morire, Gesù disse, consegno a te il mio Spirito?   

Pace e fede nel Signore

 

 

sabato 2 marzo 2019

LIBERIAMOCI DALLE LORO CATENE



        

         Nel verso del capitolo 3:16 di Giovanni, Dio dice che, ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio per la salvezza del mondo. Questa frase è una affermazione dichiarativa della volontà di Dio che non deve essere sottovalutata dall’umanità, semmai erroneamente la dovesse disattendere. Allora, dimenticherebbe il ruolo salvifico di Gesù. Tuttavia, quelli del mondo non hanno posto mente a questo verdetto né rispettano Gesù per il suo sacrificio, anzi, oggi più che mai dicono che il popolo di Dio pone loro dei vincoli oppressivi che sono paragonabili a legami di catene. Salmo 2:3 Spezziamo i loro legami, e liberiamoci dalle loro catene. Lungi dal considerare tale comportamento oppressivo, non è mai stato registrato che i figlioli di Dio abbiano posto delle catene a quelli del mondo. Da questa accusa, grave, che sa di calunnia, Dio stesso prende le difese e in prima fase se ne deride, poi si adira contro il loro tumulto controverso di progettare congiure contro il suo popolo, ma ancor di più, contro il suo Unto che avendo, Egli, dato la sua vita per la salvezza, il mondo non ne tiene conto né gli dà rispetto. La maniera con cui essi insorgono contro i figli di Dio non è da sottovalutare, poiché, non si limitano solo a ribattere usando i loro principi umani per ottenere la liberazione da quelle ipotetiche catene, che nella realtà non son altro che raccomandazioni che la chiesa dà a seguire le vie di Dio, ma reagiscono sui fedeli con una vera e propria persecuzione. Infatti, a differenza della prima persecuzione, nella quale, fece parte lo stesso Saul ma anche i sacerdoti che condannarono e fecero uccidere Gesù, i cristiani furono sterminati credendo loro, erroneamente, di aver fatto un servizio a Dio, oggi, al contrario di ciò, la persecuzione ha carattere diverso e profondamente più grave, poiché, quelli del mondo sterminano i cristiani odiando e bestemmiando Dio e il suo Unto. Stando così le cose, quelli del mondo non considerano che Dio è il padrone del mondo e la terra è lo scannello dei suoi piedi e, ancor più grave, ignorano il comando di Dio che sa di obbligazione, che è quella di rispettare il Figlio per la sua opera universale. Salmo 2:12 Rendete omaggio al figlio, affinché il Signore non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l'ira sua potrebbe divampare. Se Dio ha offerto il suo unigenito Figlio per la salvezza umana, certamente, non permetterà a nessuno che lo possano deridere, meno ancora di distruggere il suo popolo che Egli stesso ha fondato. Vano è, allora, il tumulto che le nazioni fanno contro i figli di Dio per rivendicare il valore dei loro dii, poiché, andrebbero contro la potenza di Dio che potrebbe renderli come la pula. Per evitare ciò, il Signore da loro un suggerimento, ma è come se fosse un obbligo a tutta l’umanità di omaggiare Gesù, anzi, di baciarlo, poiché, Egli non è venuto sulla terra solo per visitarla ma è sceso per compiere un atto universale di salvezza e di rigenerazione dell’umanità per strapparla alla morte e porla nell’esistenza eterna accanto a Dio. Questa accusa delle catene, che quelli del mondo scagliano contro i figli di Dio è attuale ed è fatta, con efferatezza e odio estremo, come già ne siamo testimoni. Sicuramente, il Signore ne terrà conto ogni azione ostile che possa distruggere il suo popolo ma anche, per fino, che possa offenderlo. Amare Gesù, quindi, non è solo un obbligo ma è una dovuta riconoscenza del suo amore per avere offerto liberamente il suo sacrificio umano per noi.
Pace e fede nel Signore