Se Maria e Giuseppe credettero in Gesù come figlio di Dio, come mai i suoi fratelli non lo credettero? Dobbiamo considerare che i suoi fratelli non erano di mente ottusa che per principio non credessero a Gesù per pura incredulità o antagonismo, ma il loro scetticismo era basato sul fatto che si rifacevano alla frase erroneamente interpretata di quando Gesù disse: Giovanni 7:16 Gesù rispose loro: La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Essi potevano pensare come mai Dio abbia scelto proprio nostro fratello? O è forse lui che si assume questo potere dicendo che è Dio a trasmetterglielo? Tuttavia, avendo loro in parte creduto in Lui per i miracoli che faceva, in forma simbolica gli dissero di manifestare quel suo potere agli altri. Gli consigliarono, parti di qua e vai in Giudea, affinché i tuoi discepoli vedano anch'essi le opere che tu fai. In linea di logica giustamente gli consigliavano a Gesù di andare in Giudea ad esibire il suo potere, però, il loro ragionamento era di cognizione terrena mentre tralasciavano che Gesù era il figlio eccezionale che nacque per virtù dello Spirito Santo che volutamente ignoravano, poiché, della nascita di Gesù sicuramente Maria e Giuseppe ne avevano parlato in famiglia. Ma se i fratelli di Gesù furono tardi a concepire l’origine divina di Gesù, il popolo invece poneva un giusto e ragionevole pensiero della sua origine divina, per il fatto che avendo Gesù contrariamente a quanto aveva detto ai sui fratelli di non andare in Giudea, andò in incognito alla festa delle Campanelle e nel tumulto della folla, Gesù sentiva il parlare della gente che diceva: dov'è quel tale? 12 Vi era tra la folla un gran mormorio riguardo a lui. Alcuni dicevano: È un uomo per bene! Così, a differenza dei suoi fratelli che lo mandarono in Giudea sapendo che Gesù era lì ricercato, il popolo, invece, lo cercava ma non in modo palese per incriminarlo ma per tutelarlo dalla guardia dei Giudei, tacendo nel rapportare la sua presenza tra la folla. A questo punto non possiamo per certo dire che i fratelli di Gesù gli fossero pienamente antagonisti, per motivo di odio o di gelosia, ma è stata la posizione dichiarata di Gesù come persona divina che li rese reticenti nel credere la realtà. Se di Giuseppe non possiamo pronunciarci se abbia preso parola tra i fratelli di Gesù intorno al suo ministero, di Maria ne abbiamo visto la piena credulità come Figlio di Dio nelle nozze di Cana, quando lo incoraggiò a trasformare sei anfore di acqua in vino perché quest'ultimo era venuto a mancare. La stessa reticenza verso Gesù dei suoi fratelli si manifestò quando Gesù fu posto sulla croce, ove non furono presenti e nemmeno Giuseppe lo fu, forse era già morto, ma solo Maria come conferma della assoluta conoscenza della divinità di Gesù e della sua profonda fede in Dio. Così più vicino a Gesù furono più i suoi discepoli e gli estranei a consolarlo che la sua famiglia, all’infuori di Maria. Tuttavia, è stato sufficiente che Dio fosse presente come Padre di tutto il mondo con il suo dolore che annichilì il tempio e il tremore della terra e la risurrezione dei morti.
Pace e fede nel Signore
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