domenica 19 gennaio 2025

GESU’ MISURA LA FEDE

 

 

 

La fede è lo stato d’animo più importante che l’uomo debba avere per piacere a Dio. Essa deve essere ora manifesta nelle opere ora trascendentale nell’anima ma non è commisurabile con lo strumento umano. Solo Dio ne può valutare il peso e la grandezza, essendo che, Egli, è il solo che la concede e l’uomo l’accresce con l’aiuto di Dio. La fede risulta essere la virtù più eccelsa della sensibilità intima che l’uomo possa avere in questa terra, senza di essa, l’uomo sarebbe simile agli animali. Oltre la fede è necessario avere la realtà innata della conoscenza del rapporto di appartenenza a Dio, cioè, concepire che non siamo nati dal nulla ma creati da Dio.  Per questo Gesù fa appello alla sensibilità dell’uomo in riguardo alla fede e spesso la misura rivelando quando essa è grande o poca.  Se l’uomo ha una fede come un seme di sesamo essa è considerata sufficiente per spostare i monti. Ma quanto grande è stata la fede di Pietro quando disse a Gesù, Matteo 14:28 Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull'acqua…. E quanto poca sia stata la sua fede: 31 Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato? Il fatto che Pietro abbia dubitato e conseguentemente affondava nel mare, indica che Pietro si è trovato in un dilemma, ove vi è stato un momento dubitativo di credere se Gesù fosse in carne o in Spirito.  Dissero: È un fantasma! Per questo due condizioni si aprono: una, la certezza che Pietro credesse fortemente che Gesù fosse in carne quando disse: comandami di venire da te sull'acqua, la seconda, quella che Gesù fosse in Spirito, la quale, fu assorbita dalla paura di pensare che Gesù fosse veramente in Spirito, più la furia della tempesta. Queste due situazioni fecero sì che lo fecero affondare in acqua. In quel momento con la paura che Gesù fosse in Spirito e non potesse aiutarlo, Pietro, già in balia delle acque, cominciò a affondare. In quell’attimo gridò: Signore, salvami! come ultima speranza di salvezza, pur credendo che Gesù fosse in Spirito. Così, il credere che Gesù fosse in Spirito e la tempesta fecero dubitare Pietro della realtà di Gesù. Da questo, ricordiamo che Gesù rimproverò Pietro per la poca fede, ma attenzione non per la mancanza di fede.  Gesù mostra la debolezza dell’uomo che alla prima difficoltà la sua fede traballa, ma pure, essendo che il suo sacrificio sulla croce non è stato vano per impiantare la fede negli uomini che fino ad oggi, essa si fortifica nei cuori dei credenti. Diverso è il ritrovamento della fede grande in alcune persone che han fatto sbalordire Gesù. Matteo 15:28 Allora Gesù le replicò: Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri. E da quell'istante sua figlia fu guarita. Così la fede, dall’uomo non è possibile valutarla se non superficialmente, poiché, anche se si vede esplicita nel carattere e nelle opere, solo Dio sa quando essa sia grande.  Gesù ha mostrato la sua fede come la più eccelsa, la più perfetta divinamente infusa da Dio in Gesù fin dalla nascita. Per questo l’uomo deve prendere esempio della fede di Gesù per imitarla nella sua vita, non avendo nessun uomo mai avvicinatosi nemmeno un poco. Gesù giudicherà la nostra fede avendo davanti le nostre opere e il nostro dolore.  È da ricordare che la fede di Gesù fu manifestata al mondo con profonda emozione e ubbidienza: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.

Pace e fede nel Signore

 

mercoledì 18 dicembre 2024

INSENSATI

 

 

 

Dopo la risurrezione, Gesù si incamminò nella via di Emmaus a nord ovest di Gerusalemme, ove incontrò due uomini, di cui, uno di nome Cleopa. Essi discutevano dei fatti avvenuti intorno alla morte di Gesù crocifisso. La loro conoscenza su gli ultimi avvenienti era lapidaria perché parlavano quasi di cose per sentito dire, più che di essere stati testimoni.  Giovanni 24:21 Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele… (prima critica), poi nel verso (24) Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto (seconda critica). La frase “come avevano detto le donne”, può riferirsi al momento del seppellimento di Gesù, dai profumi e alla porta della toma arrotolata per chiuderla. Quello che fece indispettire Gesù sulla loro discussione fu quando dissero che coloro che erano andati per visitarlo non avevano trovato il corpo di Gesù nella tomba. Questo fece scattare apertamente il rimprovero di Gesù verso i due discepoli, che replicò loro: Insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette…Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria? 27 E incominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò e ricordò loro le profezie che avevano parlato di lui. Questo riferimento sulle Sacre Scritture meravigliò i due per il fervore e il sentimento che Gesù, come sconosciuto, emanava dalla sua persona e dalle sue parole. Arrivati al villaggio, Gesù, facendo come se volesse proseguire si staccò da loro ma fu invitato a restare. Gli dissero: Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire.  Ma perché Gesù rimane nell’anonimato senza rivelarsi? Si pensa che voleva che quegli uomini lo riconoscessero. Evidentemente, era necessario che Egli avrebbe dovuto aprire loro gli occhi sulla dimostrazione e soprattutto sulla prova che Egli era risorto dopo la morte. Così invitato a tavola avvenne che nel momento che prese il pane, lo spezzò e lo diede loro, Gesù aprì loro gli occhi. Nel momento che lo riconobbero, Gesù scomparve. Dopo una breve discussione, sul fatto che, non avendolo riconosciuto sulla via di Emmaus, ora, si sentirono ardere il cuore pensando che era Gesù fra di loro quando lo incontrarono senza averlo riconosciuto. Subito dopo lasciarono il villaggio e andarono a Gerusalemme dove erano gli undici apostoli riuniti.  32 Ed essi dissero l'uno all'altro: Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentre egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?  Questa confessione dei due discepoli mostra la veracità della risurrezione di Gesù agire con sprono spirituale sui loro cuori e come fatto reale sugli eventi, essendo Egli apparso agli apostoli e ai discepoli nell’alto solaio. Resta da dimostrare il perché Gesù chiamò i due “Insensati”. Questo rimprovero sarebbe, a parere nostro, per la ragione che il suo ministero non fu riconosciuto dal popolo di Dio per la scarsa conoscenza delle Scritture ed anche per la superbia dei sacerdoti e degli Scribi che avevano ignorato la venuta del Figlio di Dio. Nella fase in cui fu riconosciuto nello spezzare il pane si deve notare che Gesù non fu riconosciuto nel volto. Per questo motivo Gesù ha dovuto mostrare le mani forate. Questo, fa pensare che il volto di Gesù sia stato un po' diverso come lo fu il volto di Mosè radiante di luce quando scese dal monte Sinai, che sembrò essere un altro. Così fu manifesto in Gesù il tocco divino, il quale, trasforma e fa brillare il volto umano miracolosamente perché porta la testimonianza della luce di Dio.  

Pace e fede nel Signore