sabato 6 gennaio 2024

TRENTA SCICLI PER TRADIRE

 

 

          

È stato un accordo tanto comune ma tanto unico e devastante che ha provocato la morte di Gesù sulla croce facendo sovvenire la potenza di Dio a trasformarla in risurrezione e vittoria. È un mistero come Giuda Scariot, apostolo di fiducia ma anche ladro, abbia tradito Gesù nel momento in cui i sacerdoti perpetravano di uccidere Gesù. Matteo 26:4 e deliberarono di prendere Gesù con inganno e di farlo morire. Giuda dopo avere riflettuto sulla risoluzione anticristo, decise di agire per fare profitto sull’evento sacrilego dei sacerdoti che, invece, egli avrebbe dovuto informante il Maestro della intenzione dei sacerdoti di farlo morire. A questo punto è necessario fare una riflessione che va oltre la normale visione dei fatti e che ci porta ad esaminare come mai Giuda, fiduciario apostolo, possa avere deciso un grave atto di tradimento, conoscendo le conseguenze che ne sarebbero scaturite.  La sua decisone è stata come un attuare un omicidio, essendo che, il suo calcolo fu comprensivo di un accordo e di un pagamento di denaro. In lui vi fu un ragionamento personale di sentimento avverso e un calcolo di interesse monetario da essere egli considerato il più meschino uomo del mondo. Ma su tutto ciò, si può ipotizzare che vi sia stata una forza diabolica se non lo stesso satana ad incarnarsi in Giuda per esplicitamente tradire Gesù, per il fatto che nel deserto, Gesù gli aveva negato tutto ciò che gli aveva chiesto e offerto. Questa è una delle tante azioni di satana che seguì Gesù fino alla croce. Dopo aver tradito Gesù, Giuda si recò dai sacerdoti: Matteo 26:15 e disse loro: Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo consegno? Si capisce che il suo parlare non era quello coincidente con i suoi sentimenti, essendo che, Giuda, dopo l’arresto di Gesù si pentì e dopo si impiccò. Tuttavia, vi è stata una volontà di agire di Giuda ove satana, approfittando della sua debolezza, lo dominò in tutto a tradire. Per questo Gesù lo maledisse con formula piena concludendo che Meglio sarebbe per quell'uomo se non fosse mai nato. Queste parole: meglio sarebbe, secondo una interpretazione diffusa confermano una possibilità di esistenza di Giuda, forse nella geenna. Certamente la sua condizione nel giudizio sarà molto penalizzata per avere tradito il Figlio di Dio e solo il Signore sa quello che deciderà di lui, ma anche deve essere messo in conto che Giuda è stato vittima di un capro espiatorio che è stato scelto perché doveva esserci un traditore. Questa conclusione, secondo alcuni, poteva essere anche soppressa, cioè il tradimento di Giuda poteva anche non avvenire, perché il giudizio di far morire Gesù già era stato espresso dai sacerdoti e, quindi, Gesù in un modo o nell’altro sarebbe sato portato davanti a Pilato per blasfemia. Ma allora, il tradimento di Giuda che significato avrebbe? Sarebbe come detto spora, la manifestazione di satana in modo aperto per mostrare la sua operosità e azione contro Gesù. Per questo Gesù condannò Giuda, che nella sua debolezza ha dato ascolto a satana. Questo comportamento è considerato grave nel complesso divino, perché è simile a quello che ha commesso Eva e Adamo ed ancora Saul ed altri personaggi che avevano promesso fedeltà a Dio. 

Pace e fede al Signore

 

 

 

 

 

   

 

SAREMO SALVATI SOLO DA DIO

 

 

Ci si chiede perché Dio, dopo che ci ha creati in questo mondo per la vita e abbiamo conosciuto il bene e il male, dobbiamo considerarci prossimi alla morte per essere salvati? Quanto grave possa essere considerato il peccato di disubbidienza di Eva e Adamo che hanno prodotto una decisione così drastica da costringere Dio a mandare suo Figlio Gesù a sacrificarsi per cancellare quel peccato originale e porre le condizioni della salvezza? Che rapporto esiste tra la vita terrena, la morte e la vita eterna? Come Dio, possa ritrovarsi nelle condizioni di far morire l’umanità che ha creato sulla terra e nutrire un amore da chiamarci figli e lui stesso nostro Padre? Che logica di amore e di tutela Dio esprime per l’uomo se a torto o a ragione sta soffrendo sottoposto all’esperienza del peccato, delle guerre e della morte terrena? Queste domande prive di una risposta a livello di ragionevolezza umana non sono di nostra conoscenza perché Dio chiede imperativamente fede in Lui. Questa esigenza univoca e diretta pone il cuore dell’uomo nel mistero e lo coinvolge a pensare sulla dimensione della dimora di Dio, della sua struttura e della vita rivelataci di essere eterna, senza che noi ne comprendiamo il significato né il luogo dove essa sia, ed ancora, ci coinvolge nella interpretazione ardua delle sue parole che la terra è il suo scannello. Ancor più difficoltoso è la condizione che Dio non faccia sentire la sua voce o un segno della sua esistenza.  L’uomo arriva ad essere vicino alla pazzia per sapere di Lui, mentre Dio, sta in silenzio. Quasi tutto ciò ci provoca una tortura, una prova sulla resistenza del cuore e del temperamento d’esistenza umana che ci indebolisce la fede perché Dio non si fa sentire. Tuttavia, Egli, è l’unico Salvatore che ci salverà dall’estinzione e dalla disintegrazione di questo mondo.  Quando vediamo la terra che si vibra nell’universo restiamo attoniti e senza parole, avvertendo la potenza e la sapienza di Dio che va oltre la terra e si espande nell’universo. Da questo ci rendiamo conto che la salvezza sarà la porta che Gesù ha aperta per fare entrare l’uomo nel regno di Dio, diventato superiore agli angeli di Lucifero. Leggendo i fatti, posiamo ipotizzare che il peccato dell’angelo è infinitamente più grande di quello dell’uomo, per il fatto che, Dio ha dovuto creare l’uomo di carne sulla terra inquinata di peccato, per far conoscere all’uomo il bene e il male come prima fase. Come seconda fase, gli darà un corpo incorruttibile da potere vivere in eterno e poi anche giudicare gli angeli, ottenendo Dio nel suo regno una creatura più che angelica per essere adatta a superare il danno dell’angelo ribelle. Poi distruggerà la terra, eliminando totalmente il peccato. Quindi la creazione dell’uomo e la sua successiva collocazione nei cieli, a nostro parere, è il procedimento divino per arrivare alla condizione della fase iniziale che esisteva prima del peccato di Lucifero.  Da questi presupposti, si può intravedere il piano di Dio che non lascerà mai l’uomo in balia a sé stesso, poiché, avendo iniziato l’opera ristoratrice della terra, terminerà il suo compito salvando l’uomo, distruggendo il resto.

Pace e fede nel Signore