La vita che si intende nell'espressione di Gesù non ha dimensioni limitative ti tempo o di stato, essa rappresenta l'esistenza senza fine e non segue alcuna legge di modifica o corrosiva nella sua struttura esistenziale, essa è pura e non conosce principio né fine della sua erogazione di energia. In Gesù diventa persona che da forza di operosità agli uomini come anticipazione di quella eterna del regno di Dio. Essa da coraggio di affrontare la natura e le sue leggi distruttive mentre gode del suo beneficio dal quale alimenta il corpo umano. La vita è la dominatrice della morte, la quale, non ha nessuna possibilità di invadere il suo stato vitale e nemmeno la può intaccare perché la morte e posta nell'abisso della terra e la vita sta nello spirito vivente dei cieli e con la sua potenza domina sulla terra. La vita non cessa mai di vivere né di muoversi nelle vie della luce, si trova sempre nell'universo ove alimenta le stelle e nella terra fa muovere il cuore che pompa il sangue prodotto eccezionale della vita. Gesù pagò con il sangue la salvezza dell'uomo per confermargli la vita in eterno. La vita giudicherà la morte con la forza della parola creatrice del creato e con la virtù dell'uomo che l'ha combattuta e ripudiata nella terra. La vita è ovattata dal giorno che la rende amabile poiché fa gioire la natura di averla come compagna dell'esistenza, essendo che essa vive perché vive l'uomo. Da questo concetto determinato dal divino possiamo dire che, per il principio della vita: come Gesù è morto e vive noi non possiamo vivere e morire.
Pace e fede nel Signore
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